Marilungo e Fiorillo: amici fraterni, nemici per un giorno

Il centravanti rossonero e il portiere biancazzurro hanno vinto quasi tutto insieme nel vivaio della Samp
PESCARA. Lanciano-Pescara non sarà soltanto la sfida tra i giovani allenatori, Roberto D’Aversa e Massimo Oddo. In campo ci saranno molti ex e tanti volti noti che in passato si sono affrontati in numerose battaglie. Tra i vari duelli che vedremo al Biondi, oltre a quello tra i cannonieri Gianluca Lapadula e Antonio Piccolo, ce n’è uno molto interessante, quasi fratricida, che metterà di fronte Guido Marilungo e Vincenzo Fiorillo. I due, amici per la pelle, si conobbero nel lontano 2004 quando il primo lasciò il Montegranaro Calcio per entrare a far parte del settore giovanile della Sampdoria dove militava l’attuale portiere del Delfino. Insieme nel 2008 vinsero quasi tutto con la Primavera allenata da Fulvio Pea. La Coppa Italia, la Supercoppa e, soprattutto, il primo scudetto della storia del club genovese nella finalissima contro l’Inter di Mario Balotelli. Quel match si giocò allo stadio “Angelini” di Chieti e nelle file della Samp c’erano il milanista Poli, Mustacchio della Pro Vercelli ed Eramo che ora gioca con il Trapani, Signori del Novara, oltre all’ex pescarese Sembroni.
Con il passare degli anni il rapporto tra Marilungo e Fiorillo è rimasto molto stretto. Ma oggi non ci sarà spazio per le emozioni. In ballo ci sono troppi interessi per lasciarsi intenerire. Ognuno dovrà assecondare le proprie ambizioni.
Il centravanti ha la necessità di riassaporare la gioia del gol dopo 15 mesi di astinenza, mentre il numero 1 biancazzurro farà di tutto per prolungargliela di qualche giorno. Il Pescara non potrà permettersi un ulteriore passo falso in trasferta e con ogni probabilità nel confronto odierno Fiorillo dovrà sudare parecchio per tenere la sua porta inviolata. Di contro, l’ultima rete dell’attaccante rossonero risale al 20 settembre 2014 nel 2-2 tra il suo Cesena e l’Empoli.
Un mese dopo Marilungo si procurò uno strappo muscolare e lo scorso aprile dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico. È tornato in campo a Brescia lo scorso 24 ottobre con la maglia del Lanciano dopo un anno di stop. Una vera e propria maledizione per il centravanti di proprietà dell’Atalanta che in passato si era operato due volte ai legamenti. Una lunga serie di guai fisici che gli hanno rallentato la carriera costringendolo a ricominciare dalla serie B. Eppure, Marilungo esordì giovanissimo in A (7 gare e 3 gol nel 2008-09) nella Sampdoria di Walter Mazzarri dove, oltre a Fiorillo, figurava anche il difensore pescarese Hugo Campagnaro che oggi avrà il compito di tenerlo a bada.
Fiorillo, imbattuto contro il Lanciano (2 vittorie e 1 pareggio), finora ha avuto un ottimo rendimento. L’unica indecisione c’è stata nel match casalingo contro lo Spezia in occasione del primo gol di Catellani. Il 25enne genovese aveva insistito per tornare in campo e probabilmente non era al top con la maschera protettiva. Nella gara successiva a Cesena Oddo ha deciso di farlo riposare rilanciandolo nell’ultima sfida contro l’Entella. Sabato scorso non ha subìto gol e l’ex livornese spera nello stesso epilogo oggi a Lanciano.
Dunque, Marilungo contro Fiorillo: amici fraterni, ma nemici per un giorno.
Giovanni Tontodonati
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