Marinelli: «Il Pescara sarà competitivo anche in A2»

26 Giugno 2017

La presidentessa: «Non faremo comparsate. Aver riacceso la passione dei tifosi ci rende orgogliosi». Mammarella confermato e la squadra verrà rinforzata

PESCARA. Il giorno dopo, la conquista della serie A per il Pescara della pallanuoto ha un sapore ancora più dolce. Un anno di sforzi e di sacrifici ha trovato risposta nell'indimenticabile sabato pomeriggio delle Naiadi, quello che ha sancito la promozione grazie al successo per 11-7 su Messina, arrivato nella terza e decisiva partita contro i siciliani. Una parola, forse anche due vanno al meraviglioso pubblico che, raccogliendo gli appelli lanciati a più riprese dai protagonisti, ha riempito le tribune del palapallanuoto, così come conferma la presidentessa del club Cristiana Marinelli: «Oltre all'aspetto sportivo, certamente indispensabile, l'aver riavvicinato la gente di Pescara alla pallanuoto rappresenta per noi l'orgoglio più grande. Quando mi sono imbarcata in quest'avventura non avevo ben chiaro il tutto. Adesso, dopo aver vissuto il sabato della promozione, dico di essere molto contenta di aver fatto tutto questo». Poi il suo pensiero va immediatamente al futuro: «Intanto godiamoci il momento e la meritata festa. L'anno prossimo ci aspetta un campionato impegnativo in cui noi vogliamo dire la nostra. Non siamo tornati in serie A per fare le comparsate, ma per restarci. Questo deve essere il nostro obiettivo per la prossima stagione, aiutato dalla strameritata conferma di Mammarella in panchina e almeno un paio di innesti che serviranno a portare l'esperienza necessaria ai nostri giovani».
Lei è anche la cognata di Manuel Estiarte, forse l'uomo più influente nella pallanuoto mondiale di tutti i tempi, presente in tribuna nel corso della finale. Ma non solo, perché il Maradona della pallanuoto ha voluto far sentire tutta la sua vicinanza alla squadra nel corso dei giorni precedenti la partita, con messaggi di stima e di incoraggiamento, per poi scendere personalmente negli spogliatoi a complimentarsi, uno a uno, con tutti i protagonisti della cavalcata vincente. Un percorso iniziato a settembre, senza l'assillo di vincere a tutti i costi, e cresciuto strada facendo, alimentato dall'energia positiva dei risultati. Non sono mancati momenti complicati, come quello vissuto dopo la sconfitta casalinga contro la Rari Nantes Napoli alla prima del girone di ritorno. Proprio in quel frangente però, i ragazzi di Mammarella hanno tirato fuori tutto il loro carattere inanellando una dopo l'altra le vittorie che alla fine sono valse il primo posto nel girone. Fondamentale quella conquistata sul campo della Cesport, a Napoli, la favorita numero uno alla vigilia del torneo. E poi la scomparsa di Gabriele Pomilio, a cui tutti, indistintamente, hanno dedicato la promozione, arrivata pochi giorni prima dell'ultima di campionato. Il resto è storia recente, con la vittoria in gara-1 su Messina, il ko subito in Sicilia complice la piscina scoperta e il successo definitivo nella "bella". I cellulari di Mammarella e del team manager Lattanzio sono diventati incandescenti sabato pomeriggio, avvolti dall'affetto e dalla stima dei numerosissimi messaggi arrivati. Come quelli di Paolo Malara, Amedeo Pomilio o di Francesco Di Fulvio, fratello di Carlo, uno dei principali attori di questo spettacolo. Dopo anni di buio Pescara ha riscoperto l'amore per la pallanuoto. Ora occorre conservarlo.
Adriano De Stephanis
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