Marinelli: senza Naiadi il Pescara Pallanuoto ha un futuro incerto

9 Luglio 2020

PESCARA. È corsa contro il tempo per la partecipazione del Pescara Pallanuoto al prossimo campionato di serie A2. Le iscrizioni scadono domani alle 13 e il sodalizio adriatico non ha ancora...

PESCARA. È corsa contro il tempo per la partecipazione del Pescara Pallanuoto al prossimo campionato di serie A2. Le iscrizioni scadono domani alle 13 e il sodalizio adriatico non ha ancora confermato la sua adesione. Per farlo, attende certezze dalla Regione riguardo la gestione delle Naiadi. Nei giorni scorsi, si erano tenuti vari incontri tra le parti. Tra le ipotesi emerse, quella di una proroga dell’attuale conduzione dell’impianto per tre mesi, in attesa di un nuovo bando.
Soluzione assolutamente non gradita dalla società biancazzurra. «Per dare seguito al nostro progetto», spiega Cristiana Marinelli, presidente del club, «necessitiamo di continuità. In sostanza, di una proroga di almeno due anni dell’attuale gestione. Senza un impegno chiaro della Regione Abruzzo non ci iscriveremo, perché non possiamo andare avanti con l’improvvisazione. Non ci accontentiamo delle promesse, abbiamo bisogno di impegni chiari e se li avremo saremo ben contenti di prenderceli noi, gli impegni».
Una questione che si trascina da parecchio tempo, quella della gestione del complesso Naiadi. Che dopo aver vissuto l’ennesimo periodo di chiusura della sua storia nella primavera del 2019 a seguito del fallimento della Progetto Sport, era ripartito poco più di dodici mesi fa; a gestirlo, un’associazione temporanea di imprese. Poi lo stop per il Covid e la recente riapertura, con tanti punti interrogativi sul futuro.
Se la situazione dovesse risolversi, il Pescara 2020/2021 ricalcherebbe a grandi linee quello visto in vasca nell’ultima stagione, a cominciare dall’allenatore
Paolo Malara che, come la quasi totalità della squadra, si è impegnato con la società a proseguire il discorso intrapreso due anni fa. «Ma di questo, semmai», chiude la Marinelli, «parleremo a iscrizione avvenuta. Per ora, siamo preparati al peggio».
Giuseppe Villani
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