Marini nell’olimpo del basket: giocherà in serie A
L’ala rosetana protagonista della promozione della Gevi Napoli: «Roseto nel cuore, spero torni in alto»
ROSETO. Nell’anno del centenario della pallacanestro rosetana c’è un atleta che ha firmato l’impresa: è Pierpaolo Marini, ala piccola classe 1993, di Roseto, che con la sua Gevi Napoli ha appena conquistato la promozione in serie A. Il coronamento di un sogno per chi fin da ragazzino, ai tempi della scuola minibasket quando giocava in coppia con l’attuale play della Liofilchem Roseto Di Emidio, ha sempre mostrato di avere grandi capacità tecniche unite ad un carattere molto competitivo. Un giocatore sbocciato proprio in maglia biancazzurra nel 2014 quando coach Trullo lo promosse in quintetto al posto di Sowell, un giocatore già convocato nella nazionale sperimentale italiana che dalla serie C ha scalato tutti i gradini del basket italiano. «Finalmente ce l’ho fatta», sorride il 28enne rosetano, «anche se in realtà ci è voluto qualche giorno per realizzare bene cos’è successo».
Una vittoria mai facile, soprattutto quando si parte da favoriti: «Eravamo una squadra talmente completa che il livello degli allenamenti spesso era più elevato di certe partite. Credo che la nostra sia stata una vittoria di gruppo: in un campionato così, in un periodo difficile dove a causa della pandemia siamo stati per quasi un anno chiusi in palestra solo a lavorare senza nemmeno poter vedere le nostre famiglie, dico che questa vittoria vale il doppio». Marini non è l’unico abruzzese della squadra: in panchina c’era coach Pino Sacripanti, originario di Nereto: «Una grande persona prima che un grande allenatore, tra l’altro pure grande amante di arrosticini», scherza Marini. «A lui il merito di aver voluto fare questa scommessa, è sceso di categoria per vincere e ci ha portato alla vittoria sia in coppa Italia che in campionato». Nell’anno del centenario un rosetano torna in serie A: «Un segno del destino. Peccato solo che il mio Roseto non ce l’abbia fatta a prendersi l’A2, ho visto la finale in tv sul treno e ci stavo credendo. Peccato, al loro primo anno e partiti tardissimo sono arrivati in finale: sembrava una favola, hanno tutto per riprovarci».
Marini, che ha ancora un anno di contratto a Napoli, a meno di clamorose novità, dopo l’estate esordirà dunque in serie A: prima di lui, andando a ritroso nel tempo, ci sono stati Titti Stama col Teramo, Andrea Pomenti con Capo d’Orlando, Emidio Testoni con la Virtus Bologna e Remo Maggetti con l’invincibile Varese. «Entro in una storia bellissima, e ne sono onorato: è la mia prima vittoria», conclude Marini, «la dedico alla mia famiglia ed a tutti i rosetani».
Marco Rapone
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