Marino guida la colonia degli ex biancazzurri

Il tecnico del Frosinone ha allenato il Delfino nel campionato di serie B 2013-14 Poi 4 giocatori con un passato in biancazzurro: i fratelli Ciofani, Soddimo e Cocco
PESCARA. Sarà una vera e propria rimpatriata. Domani sera all’Adriatico arriva il Frosinone dei tanti ex. In primis il tecnico Pasquale Marino, 54enne siciliano che venne ingaggiato dal Pescara nel 2013, subito dopo la cocente retrocessione in serie B. Arrivò in Abruzzo per puntare all’immediato ritorno nella massima serie, ma venne esonerato a febbraio 2014 al termine di una brutta striscia negativa (6 sconfitte di fila).
Eppure, Marino chiuse il girone di andata al quarto posto, in piena lotta promozione. Poi i biancazzurri si sgonfiarono e al suo posto venne chiamato Serse Cosmi, ma il Delfino non riuscì a centrare nemmeno i play off. Dal giorno del divorzio, Marino, con il Vicenza, ha incontrato 5 volte il Pescara collezionando 4 pareggi e una sconfitta nell’andata dei play off di B 2014-15, poi l’undici di Massimo Oddo perse la finalissima contro il Bologna.
In Veneto con Marino esplose Andrea Cocco, capocannoniere della B con 19 gol. Al termine di quella stagione l’attaccante sardo venne acquistato dal Pescara per 700mila euro, ma in Abruzzo non riuscì ad affermarsi. Con Oddo un solo gol (su rigore) in 21 gare e appena 1.164 minuti giocati. Pochi giorni fa Cocco è passato al club ciociaro in prestito: toccherà a Marino rilanciarlo. Anche l’allenatore di Marsala ha il suo grande obiettivo, quello di riconquistare la massima serie dopo l’ultima esperienza al timone del Genoa nel 2011.
Nel Frosinone militano altri tre ex biancazzurri. I fratelli Matteo e Daniel Ciofani, abruzzesi di Cerchio, cresciuti nel settore giovanile pescarese, e Danilo Soddimo 68 presenze e 7 reti tra il 2009 e il 2013 in Lega Pro e B con una promozione in A all’attivo. Infine, il direttore sportivo Marco Giannitti, celanese d’adozione, il principale artefice del doppio salto dei ciociari dalla Lega Pro alla massima serie. Quest’anno il Frosinone è retrocesso con onore. Una delle immagini più belle del torneo di A è stato l’abbraccio che i tifosi hanno riservato alla squadra il giorno del ritorno in B, al termine del match contro il Sassuolo. «Alla fine c’è stata un po’ di amarezza», afferma Giannitti, «ma i ragazzi hanno dato il massimo. Senza fare spese folli abbiamo lottato contro grandi corazzate e con un pizzico di fortuna ci saremmo salvati».
Come il Frosinone, anche il Pescara ha confermato tanti elementi che sono stati protagonisti del salto di categoria. «E’ la strategia giusta. Bisogna ripartire con l’entusiasmo del vecchio gruppo e dell’allenatore che conosce la rosa. Ovviamente, occorreranno alcuni rinforzi, ma sono certo che Sebastiani completerà la rosa. Il mercato della A è complicatissimo. Gli alti ingaggi spesso non rispecchiano i valori reali dei calciatori. Noi abbiamo chiuso il bilancio in attivo sfiorando la salvezza. Chissà, magari il Pescara riuscirà a centrarla».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

