Marino: possiamo ribaltare tutto

2 Giugno 2015

Il tecnico del Vicenza: il Pescara costruito per vincere, ma non sempre i più forti riescono a imporsi

PESCARA. Costretto a vincere. La pressione è tutta sul Vicenza, che per accedere alla finalissima deve battere il Pescara.

Forse in questi ultimi giorni Pasquale Marino ha notato un’eccessiva tensione all’interno dello spogliatoio. Perciò, alla vigilia del match, ha messo a punto la sua strategia. Non solo tattica, ma anche comunicativa. L’allenatore biancorosso ha rimarcato l’ottimo lavoro svolto dalla sua squadra che è stata capace di risalire dal terzultimo al terzo posto. Al tempo stesso, ha ribadito che il Pescara ha una rosa costruita per centrare il salto di categoria.

«Il Vicenza», ha spiegato Marino, «è partito con altri obiettivi. Le squadre che hanno speso tanto per vincere il campionato possiedono un organico ampio per qualità e per quantità. Il Pescara è una di queste, ma non sempre vincono i più forti e il torneo di B lo ha dimostrato». Il ragionamento serve a rassicurare i calciatori che finora hanno disputato una stagione straordinaria. «Essere arrivati a giocarci l’accesso alla finale davanti al nostro pubblico è il massimo. È un sogno che speriamo possa diventare realtà. In diverse occasioni il Vicenza ha recuperato e ribaltato le partite». Il pubblico del Menti potrà dare una spinta notevole. «Il fattore campo conta. I nostri tifosi ci hanno sempre sostenuto. Sarà un bel colpo d’occhio vedere lo stadio gremito, dovrà darci degli stimoli particolari. Puntiamo ad accedere alla finale davanti alla nostra gente».

Il Vicenza non dovrà avere l’assillo di sbloccare subito il risultato. «La partita dura novanta minuti. Ci sarà tempo per ribaltare la situazione. In questi casi è importante la serenità nell’approccio alla gara, come è successo all’andata. A Pescara abbiamo tenuto in pugno il match fino a 25 minuti dalla fine, ma dopo il palo di Politano i nostri avversari hanno preso coraggio e l’ingresso di Caprari ha creato qualche pericolo. Stavolta dovremo rimanere sempre concentrati».

Nel primo atto le risorse venute dalla panchine hanno dato una forte spinta agli adriatici, ma stasera anche Marino avrà maggiori possibilità di scelta. «I nostri avversari si sono potuti permettere di non far entrare né Pettinari né Pasquato, mentre noi avevamo anche dei ragazzini in panchina, ma la prestazione è stata buona. Stavolta potrò contare su due giocatori importanti come Cocco e Di Gennaro».

Quest’ultimo agirà da play maker con Moretti mezz’ala destra e Cinelli sul versante opposto. In porta Bremec sostituirà Vigorito, squalificato per un turno dopo l’espulsione dell’andata. In difesa out Brighenti (problemi al ginocchio) e Manfredini (guaio al tendine d’Achille) che saranno rimpiazzati da Camisa e Gentili. Sulle fasce Sampirisi e D’Elia. In avanti ballottaggio tra i due ex biancazzurri Ragusa e Giacomelli, mentre Laverone e Cocco sono sicuri del posto.

Giovanni Tontodonati

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