Marino, un pescarese al timone dell’Olbia

18 Agosto 2021

Il presidente dei sardi: «Sono dei Colli, questa è la mia città, ma domani non voglio fare brutte figure»

PESCARA. «Questa è la mia città e spero che i biancazzurri tornino presto in serie B». Domani (ore 20,45) il Pescara all’Adriatico sfida l’Olbia, per il primo turno della coppa Italia, e il patron dei sardi è un pescarese doc: Alessandro Marino. Classe 1975, l’imprenditore, con un passato illustre da docente universitario tra Bocconi e Luiss, da sei anni è al timone dell’Olbia. «Io e altri tre soci abbiamo preso la società nel 2015, centrando subito una promozione dalla D alla C», racconta Marino, che dal 30 novembre 2015 è al timone della società, dopo aver fatto parte del Cda del Cagliari ed aver ricoperto il ruolo di vice presidente del Fluorsid Group, una delle società di Tommaso Giulini, il presidente del Cagliari. «Siamo amici fin dai tempi dell’università», racconta Marino. «È lui che mi ha introdotto nel mondo del calcio. Domani sera all’Adriatico ci sarà anche lui». Il manager pescarese in questi giorni è in città per le vacanze estive. «Torno almeno una volta all’anno. Questa è la mia città, sono nato e cresciuto ai Colli, anche se sono andato via subito dopo il liceo. Ho giocato nel Pescara fino a 18 anni, con me c’erano anche Morgan De Sanctis (ex portiere ed attuale dirigente della Roma, ndr) e Massimo Epifani (ex centrocampista del Pescara, ora allenatore del Notaresco). Andavo allo stadio e facevo anche il raccattapalle. Perché ho scelto l’Olbia? È una città viva sotto tutti i punti di vista. A livello economico e calcistico ha un grande appeal per eventuali investitori futuri». Il sogno è uno: «Vogliamo crescere, valorizzare i giovani e, con l’aiuto di altri investitori, perché non provare ad andare in serie B, magari giocando di nuovo contro il Pescara. Questa città merita almeno la cadetteria». Tifoso biancazzurro, ma con il cuore a metà. «Domani tiferò Olbia, anche se sono pescarese. Ai miei giocatori ho detto che non voglio fare brutte figure, anche se il Pescara è una squadra molto forte». Il Delfino come l’Olbia farà parte del girone B. «Modena, Entella e Reggiana sono le favorite, ma il Pescara ha una rosa forte e, con la giusta mentalità, può puntare ai vertici della classifica».
(l.d.m.)
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