Martella, l’abruzzese del miracolo Crotone

Il terzino di Pineto: «Emozione unica, dico grazie a Juric»
PESCARA. Nel Crotone dei miracoli ha brillato un abruzzese. Bruno Martella, laterale sinistro di Pineto, cresciuto nel Pescara, è stato uno dei principali protagonisti della squadra calabrese che per la prima volta nella sua storia ha centrato la promozione in serie A. «Abbiamo raggiunto un traguardo incredibile», ha detto Martella, «all'inizio del campionato nessuno avrebbe scommesso su di noi. Meritiamo questa gioia al termine di un torneo esaltante che ha premiato i nostri sforzi». A Modena venerdì sera era in tribuna insieme agli altri infortunati, ma quando l'arbitro ha fischiato la fine ha raggiunto i compagni negli spogliatoi. «Un'emozione unica. Il primo pensiero è stato per la mia fidanzata, Natasha, e per i miei familiari che erano a Pineto e hanno seguito la gara in televisione».
Il 20 maggio Bruno li raggiungerà per dare il via alla sua estate da sogno. Per prima cosa dovrà accelerare i preparativi del matrimonio con la sua amata che verrà celebrato il 18 giugno. Poi la coppia partirà per il viaggio di nozze alle isole Canarie. Ora, però, si sta godendo le celebrazioni di una città che aspettava da anni una simile gioia. Grazie a Ivan Juric, Martella ha fatto progressi sotto il profilo tattico. «All'inizio mi rimproverava sempre dicendomi che pensavo solo ad attaccare. È un allenatore straordinario che ha gestito perfettamente il gruppo facendo sentire importanti tutti i calciatori. Lo ringrazio per i consigli, ma non dimentico chi mi ha fatto arrivare fin qui: Stefano Cuoghi che ho avuto a Viareggio, Antonio Di Battista e Cetteo Di Mascio che mi hanno formato a Pescara».
Nel torneo in corso Martella ha servito 8 assist in 32 presenze mettendo a segno anche 3 reti pesantissime nella gare vinte contro Bari, Cagliari e Virtus Entella. Nel Pescara militò per otto stagioni nel settore giovanile, ma quando arrivò il momento di fare il salto in prima squadra il suo sogno svanì. Era l'estate del 2011 e sulla panchina biancazzurra sedeva Zeman che non lo ritenne pronto per giocare in B. La presenza in rosa di una folta concorrenza (Balzano, Petterini e Bocchetti) lo spinse a chiedere la cessione e a gennaio 2012 venne girato in Lega Pro al Viareggio.
Ma Bruno non rinnega le sue origini. «Tifo per il Delfino e mi auguro di ritrovarlo in serie A. Si giocherà la promozione con lo Spezia». Non c'è più tempo per chiacchierare. L'onda dei tifosi ha travolto lui e gli altri eroi della promozione. La festa è iniziata venerdì sera a Modena dopo il triplice fischio, mentre a Crotone oltre 15mila persone seguivano il match sui due maxi-schermi posizionati in città. Ieri, all'ora di pranzo, la squadra è atterrata all'aeroporto di Crotone venendo accolta da migliaia di tifosi. Nel pomeriggio, scene di giubilo allo stadio, per le vie della città e infine sul lungomare dove è stato allestito un palco. Tra i rossoblù festeggia anche Giuseppe Zampano, gemello del "pescarese" Francesco. Sarebbe bellissimo se tra poco più di un mese entrambi si ritrovassero in A...
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