Martinelli: io a Roseto? Per ora no, in futuro chissà

12 Maggio 2015

L’ex general manager: «Nessun contatto con la società. La tassa di soggiorno per la squadra di basket è una buona idea con qualche zona d’ombra»

ROSETO. Nelle vicende societarie del Roseto Sharks, torna a galla il nome di Michele Martinelli, che legò il suo nome a quello della società biancazzurra nella cavalcata vincente in serie A1. A tirarlo in ballo sono stati gli stessi soci degli Sharks che, in attesa di conoscere le decisioni del Comune in merito all’istituzione di una tassa di soggiorno pro Sharks, lo hanno chiamato in causa per una possibile futura gestione, qualora ci fosse una risposta positiva da parte delle istituzioni.

Martinelli, si prepara per un ritorno?

«Assolutamente no», smentisce secco ieri al telefono, «seguo ovviamente le vicende rosetane, ma non c’è nulla di vero in un mio ritorno».

Eppure il suo nome è circolato fortemente negli ultimi giorni.

«Forse per la mia presenza a Roseto nel week end, ma era solo per motivi familiari; ovviamente come tutti sto seguendo le vicende societarie degli Sharks che sarebbero alla ricerca di nuovi soci, ma davvero non c’entro nulla».

Davvero nessun sondaggio, magari da parte di ex suoi soci come il consigliere Norante?

«Con lui di queste cose non abbiamo parlato».

Va bene, senta che cosa ne pensa di questa possibilità legata all’istituzione di una tassa di soggiorno?

«Mi sembra un’idea brillante che permetterebbe ai rosetani di tenersi la serie A2 senza nessun esborso; penso però che potrebbe avere qualche zona d’ombra: anzitutto dovrebbe essere armonizzata con i comuni limitrofi per evitare ripercussioni negative sul turismo, e poi a livello finanziario, sarebbe una soluzione buona per il domani ma non per l’oggi».

Come mai?

«Perché secondo me i frutti potrebbero arrivare solamente l’anno prossimo, mentre invece per fare la serie A2 i soldi serviranno fin da subito», chiosa ‘Miguelon’.

E se si risolvessero i problemi di liquidità, sarebbe disposto a subentrare?

«Ovvio che se ne potrebbe anche parlare, naturalmente a carte scoperte per sapere i debiti e conoscere le coperture già stanziate, per evitare salti nel vuoto. Ma la verità è che ad oggi nessuno della società mi ha chiamato, quindi…», e si chiude così la telefonata.

Insomma, la sensazione è che Martinelli potrebbe anche valutare una gestione degli Sharks, ma solo qualora il budget venisse preventivamente coperto; di entrare come socio invece, sembra che non se ne parli proprio. Non resta allora che aspettare entro venerdì la risposta del Comune, dopodiché staremo a vedere le mosse in campo.

Marco Rapone

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