Mattarella consegna il tricolore olimpico: «A Tokyo per ripartire»

24 Giugno 2021

ROMA . Una parata di «stelle» azzurre al Quirinale per ridare speranza e far vedere la luce in fondo al tunnel. A un mese dai Giochi di Tokyo il passaggio della delegazione italiana dal Capo dello...

ROMA . Una parata di «stelle» azzurre al Quirinale per ridare speranza e far vedere la luce in fondo al tunnel. A un mese dai Giochi di Tokyo il passaggio della delegazione italiana dal Capo dello Stato Sergio Mattarella per la cerimonia di consegna dei tricolori rappresenta, oltre che una tradizione ormai consolidata, il via alla corsa verso l'appuntamento a cinque cerchi, mai così sofferto dopo il rinvio causa pandemia. «La mia non più giovanile età non mi impedirà di seguirvi con particolare affetto», ha garantito il presidente della Repubblica, specificando che «non è solo il risultato che conta, ma il successo è dato soprattutto dalla conseguenza che il movimento possa crescere, perché lo sport è una straordinaria opportunità di crescita. Questi sono Giochi che segnano il desiderio di ripartenza».
Un tema che ha fatto da motivo conduttore alla cerimonia, aperta dalle parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha anche citato Dante: «L'ultimo verso della Divina commedia dice “Quindi uscimmo a rivedere le stelle”, gli atleti e le atlete qui presenti sono le stelle che daranno luce e speranza al nostro Paese oggi e per sempre».
Con il capo dello sport, una folta delegazione di atleti e atlete capitanati dai portabandiera olimpici, Jessica Rossi e Elia Viviani, e Paralimpici, Bebe Vio e Federico Morlacchi.
Il presidente del Cip Luca Pancalli ha invece salutato Alex Zanardi: «Ci mancherà uno fra tutti, al quale la vita ha chiesto drammaticamente un altro pit stop. Posso solo garantire ad Alex Zanardi che sarà presente a Tokyo perché per noi è parte della famiglia paralimpica italiana».
Occhi lucidi anche per la “ragazza di ghiaccio”, Jessica Rossi, che tiene a specificare che «oggi sono una Jessica più matura e consapevole, orgogliosa di non essermi fermata, so vivere le emozioni senza paura di mostrarle, anche adesso con le lacrime agli occhi e con la voce che trema». Un'emozione, quella di ricevere il tricolore, «che porterò dentro di me per sempre», ha assicurato il ciclista Elia Viviani, «vivremo l'Olimpiade della ripartenza con più determinazione dopo aver affrontato una situazione molto difficile».
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