Matuidi lascia la Juve e va in Mls Napoli-Gattuso, prove di rinnovo

11 Agosto 2020

TORINO. Primi movimenti di mercato per la nuova Juve di Pirlo. Il primo a salutare è Blaise Matuidi. Il centrocampista francese volerà negli Stati Uniti per vestire la maglia dell’Inter Miami, club...

TORINO. Primi movimenti di mercato per la nuova Juve di Pirlo. Il primo a salutare è Blaise Matuidi. Il centrocampista francese volerà negli Stati Uniti per vestire la maglia dell’Inter Miami, club di MLS che ha tra i proprietari anche David Beckham. Il centrocampista francese aveva un altro anno di contratto con la Juve. Matudi arriverà a parametro zero, con i bianconeri che risparmieranno l’ingaggio per il prossimo anno, “regalando” il cartellino al calciatore francese. Sulla lista dei possibili partenti ci sono anche Khedira e Higuain. In entrata, Isco è un pupillo di Pirlo: non è escluso uno scambio col Real con l’inserimento di Ramsey nella trattativa. Occhio anche a Tonali, con l’Inter, però, che sembra in vantaggio.
Il Napoli è al lavoro per il rinnovo di Gennaro Gattuso. Ieri il presidente Aurelio De Laurentiis, il figlio Edoardo e il ds Cristiano Giuntoli hanno incontrato il tecnico azzurro a Capri. Gattuso ha un anno di contratto ancora con il Napoli, ma l’intenzione della dirigenza è di prolungare e rafforzare l’intesa. Si lavora su una base biennale o triennale con adeguamento economico del contratto. Gattuso e De Laurentiis hanno deciso, però, di rivedersi in primavera per formalizzare il rinnovo di contratto, anche se sembra tutto ok. Parte da una cordata italiana, guidata da Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi, un’offerta di acquisto del Genoa. È infatti stata formalizzata una proposta di acquisto del club di Enrico Preziosi, da parte di una cordata la cui capofila è Gestio Capital, un family office con base a Londra fondato da Matteo Manfredi, e che coinvolge in quota minoritaria anche Aser Ventures, la holding sportiva di Radrizzani, proprietario del Leeds che ha riportato il club inglese allenato da Marcelo Bielsa in Premier League dopo 16 anni. Tra i proponenti, in quota minoritaria, anche un fondo statunitense di private equity. L’offerta è stata ritenuta troppo bassa da Preziosi.