Maurizi esalta i biancorossi: «Bravi a stringere i denti»

27 Gennaio 2019

Il tecnico del Teramo: «Abbiamo sofferto strappando un buon pareggio» Fiordaliso: «Preso un punto importante». Spighi: «Il Gubbio ha fatto più di noi»

GUBBIO. Era fondamentale ripartire dopo due sconfitte consecutive, e Agenore Maurizi non è il tipo da girarci troppo intorno: «È vero, siamo saliti a Gubbio col chiaro intento di portar via un punto. Ma questo, anche alla luce della prestazione offerta, è davvero un buon punto». Onesto nell’ammettere che i padroni di casa hanno fatto di più e che forse avrebbero meritato di vincere, ma al tempo stesso soddisfatto per il modo in cui i suoi ragazzi hanno tenuto botta, specie nell’ultima parte di gara. «Non mi aspettavo di dover soffrire così tanto nel finale, quando anzi ero convinto che in un modo o nell’altro si sarebbero aperti varchi interessanti per provare a colpire di rimessa. Invece il Gubbio è stato impeccabile nelle marcature preventive, e così facendo ci ha impedito di ripartire. Va però detto che noi nella seconda parte di gara, quando abbiamo subito la pressione dell’avversario e abbiamo finito per abbassarci un po’ più del dovuto, non abbiamo corso alcun pericolo, pur concedendo diverse volte il fondo ai loro esterni. Qualche cross laterale è arrivato, ma non ricordo interventi di Lewandowski a difesa del risultato». Anche per questo il tecnico considera quello del “Barbetti” un punto di ripartenza: «Se davate un’occhiata alle statistiche prima della gara potevate notare quanto fosse difficile fare risultato a Gubbio. Per noi questo è davvero un passo avanti: abbiamo stretto i denti, magari siamo stati meno propositivi che in altre giornate quando, ironia della sorte, il risultato ci ha voltato le spalle, ma considero la prova positiva e tale da consentirci di poter guardare avanti con fiducia».
Anche Alessandro Fiordaliso si allinea col pensiero espresso da Maurizi: «Per come è maturato ritengo che questo sia davvero un punto guadagnato, e per di più ottenuto su uno dei campi più ostici del girone. Nel primo tempo abbiamo risposto colpo su colpo, nella ripresa abbiamo dimostrato di saper soffrire e di non subire eccessivamente la loro pressione, altrimenti sarebbe stata durissima sfangarla al cospetto di una squadra così ben organizzata», dice il terzino biancorosso. «Abbiamo tenuto le giuste distanze e siamo riusciti nel nostro intento». Il centrocampista Mirco Spighi a sua volta esalta il valore del collettivo biancorosso: «In noi alla vigilia di questa trasferta c’era la convinzione di far bene e nel complesso direi che abbiamo tenuto fede a ciò che c’eravamo detti, tornando a muovere la classifica dopo due partite non troppo fortunate. In momenti così delicati ogni episodio può cambiare l’inerzia di una partita e noi siamo stati bravi a non concedere troppi spazi negli ultimi 16 metri a una squadra in grande forma come il Gubbio. Di sicuro loro hanno fatto più di noi, ma onestamente nella ripresa, pur restando molto abbottonati, non abbiamo concesso palle gol».
In casa eugubina ci si divide tra chi vede il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Giuseppe Galderisi, al solito, è molto pragmatico: «La prestazione è stata buona e testimonia il nostro percorso di crescita, che procede spedito da qualche settimana a questa parte. Bravo Maurizi perché si è opposto con grande ordine e attenzione in un momento tanto delicato, e per questo auguro al Teramo le migliori fortune».