Maurizi: ora un Teramo ambizioso

16 Maggio 2019

L’allenatore svela i progetti: «Se vogliamo arrivare ai play off bisogna ingaggiare pedine funzionali»

TERAMO. In attesa che il presidente Luciano Campitelli sveli ufficialmente i programmi e le novità societarie (non sono esclusi incontri, nelle prossime ore, con imprenditori interessati a entrare nel Teramo) il tecnico Agenore Maurizi ha tracciato le linee guida del futuro. L'allenatore biancorosso, sotto contratto per altri due anni, è stato ospite della trasmissione "Pro Teramo" in onda su Tv6. «Bisognerà prendere giocatori funzionali agli obiettivi», ha detto Maurizi, «e se nel prossimo campionato vogliamo puntare a fare i play off li dovremo affrontare con l'ambizione di essere protagonisti. Accedere ai play off e poi tornarsene a casa dopo una settimana, come è accaduto quest'anno a qualche squadra, non avrebbe senso. Ecco perchè sarà necessario fare delle scelte ben precise e ingaggiare elementi funzionali al progetto. Il mio sogno ? Approdare un giorno in una categoria superiore a quella che faccio adesso. Tutti, d'altronde, puntano a migliorarsi, ma bisogna avere la capacità e la competenza per poterlo fare. Già mi sono riposato abbastanza e non vedo l'ora di ricominciare a lavorare per la prossima stagione e di contribuire a strutturare la rosa sul piano tecnico».
Nel ripercorrere le tappe che hanno portato il Teramo a salvarsi con una giornata d'anticipo, Maurizi ha detto: «Non dobbiamo dimenticarci da dove siamo partiti, quando sono arrivato in panchina (dalla settima giornata in sostituzione di Zichella, ndc), e che fino a tre-quattro turni dalla fine siamo stati con la paura di andarci a giocare il play out o di lottare per la salvezza fino agli ultimi 90 minuti. Abbiamo fatto una buona annata e ci si può ritenere soddisfatti. Sono sempre stato fiducioso e non ho mai pensato che potessimo non farcela, anche perchè il Teramo non è mai stato dentro alla zona play out. Fin dal mio arrivo», ha aggiunto il tecnico di origini romane, «ho provato a trasmettere i miei concetti al gruppo e all'ambiente, creando un certo tipo di mentalità. Ho sempre parlato del noi e mai dell'io, mettendo i giocatori al centro di tutto e facendoli sentire protagonisti. Devo perciò ringraziare il presidente e la dirigenza per il supporto che mi hanno dato. Non era facile sposare un progetto con me e venirmi dietro perchè sono stato esigente su tante cose».
Maurizi non si è sbottonato più di tanto sulle prospettive tattiche del nuovo Teramo, cioè se continuare con il 3-5-2 o passare alla difesa a quattro. Molto dipenderà dal tipo di giocatori che verranno presi e dalle eventuali conferme (Caidi, Polak, Celli, Spighi e De Grazia, per esempio, sono in scadenza).
A proposito del prossimo campionato è da segnalare che l'Avellino, neo promosso in C, è intenzionato a proporre al presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli di cambiare la composizione dei gironi, essendoci molti club blasonati nel girone meridionale. Un discorso, quello dei gironi, che anche il Teramo seguirà con attenzione.
Gaetano Lombardino
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