Mazzarri e Napoli, si ricomincia A Bergamo per scordarsi di Garcia

Oggi altri due anticipi: il Milan di Pioli incerottato ospita la Fiorentina e convoca il 15enne Camarda La Lazio di Sarri fa visita alla Salernitana. Domani Juve-Inter: il figlio d’arte Thuram torna a Torino
Si apre con tre anticipi la 13ª giornata del campionato di serie A.
In attesa della sfida di cartello – il derby d’Italia Juventus-Inter in programma domani alle 20,45 – c’è un debutto nel sabato calcistico. È quello di Walter Mazzarri, in panchina col suo Napoli alle 18 a Bergamo contro l’Atalanta. Tornare a Napoli con il sorriso, la voglia di «tornare a vincere» alla guida di una squadra che, ammette, è la più forte che ha mai avuto. Mazzarri si presenta combattivo e pronto nella sua nuova avventura sulla panchina del Napoli che ritrova dieci anni dopo i quattro già trascorsi in azzurro. Ad attenderlo una squadra da risvegliare – dopo la breve e infelice stagione di Rudi Garcia – e un poker di match durissimi, che comincia domani con l'Atalanta e proseguirà poi con Real Madrid, Inter e Juventus, tutto in 14 giorni. Il tecnico azzurro arriva però senza paura, cominciando dall'ironia che riserva a chi gli dà del “bollito”: «Se è buono», dice, «lo mangio anche io. Ma sono talmente esperto che non rispondo a questa sciocchezza. Ho studiato tanto in questi anni, so che il calcio è molto cambiato negli ultimi tre-cinque anni e so anche che una squadra non abituata a vincere lo scudetto quasi fisiologicamente paga qualcosa. I calciatori si sentono forti e magari non rincorrono più l’avversario, ora devo far capire ai ragazzi che non si sottovaluta niente».
Il turno di A si apre alle 15 con Salernitana-Lazio. Sarri farà a meno di Luis Alberto, recupera per la panchina Zaccagni, dà fiducia a Immobile contro la Salernitana, ultima, che Inzaghi prova a rivitalizzare confermando Ikwuemesi e rilanciando l’ex Candreva.
Stasera alle 20,45 è in programma Milan-Fiorentina. Ai rossoneri mancano i risultati (non vincono da cinque turni e ha la Champions in bilico), ma anche i giocatori, tanto che Pioli farà esordire il baby Camarda, che ha avuto bisogno di una deroga dato che non ha ancora 16 anni. Ad affiancare Pulisic (mancheranno anche Leao e Giroud) ci sarà l’oggetto misterioso Jovic, ex viola. La gara è delicata soprattutto per Pioli visto che comunque i viola hanno una classifica invidiabile e due elementi in grande forma come Bonaventura e Nico Gonzalez.
Ma il piatto forte è Juve-Inter di domani. L’Inter di Inzaghi, consapevole, matura e con una rosa prestigiosa, ha la possibilità di togliersi di torno la Juventus di Allegri e di lanciare una fuga che, stile Napoli 2022-2023, avrebbe poche possibilità di essere vanificata. Anche perché tutto fila alla perfezione: da una difesa solida (che farà a meno di Bastoni) a un centrocampo di eccellente levatura, a una coppia d’attacco che fa scintille. Sarà una gara speciale per l’acquisto più azzeccato, Marcus Thuram, che torna nella Torino dove ha vissuto un’infanzia felice con il padre Lilian, colonna juventina. L'accortezza di Allegri ha disegnato una squadra giovane e ambiziosa che il nuovo vertice sta cercando di stabilizzare dal punto di vista societario. Chiesa vuole tornare a essere decisivo in bianconero, come lo è in azzurro, in attesa del rifiorire di Vlahovic, il paperone delle due rose.
Angelo Caradonna

