Mei: «Restare a Roseto è un sogno bellissimo»

3 Luglio 2017

Gli Sharks, in ritardo sul mercato, pensano al ritorno della guardia

ROSETO. Mercato sempre fermo per il Roseto Sharks che a oggi ha coperto solo due delle dieci caselle del roster: è infatti passata un’altra settimana e gli Squali continuano a starsene placidamente fermi a riva, guardando a un mercato che in questo periodo sta andando avanti a suon di colpi: va detto però che in questo momento i prezzi sono molto alti per le casse rosetane, il cui budget intorno ai 200mila euro resta tra i più risicati. Dando quindi per scontato che i veri affari si faranno solo tra una ventina di giorni, è anche vero che a ben guardare i roster delle squadre del girone est, si nota come la gran parte dei club, comprese certe neopromosse, stia incredibilmente avanti nella costruzione del nucleo di italiani. Ciò fa riflettere, sia pensando alla prossima lotta per la salvezza che sulla carta sembra potenzialmente molto competitiva, sia alla disponibilità di un certo tipo di giocatori, posto che ne vanno trovati almeno un paio molto affidabili. La necessità più impellente riguarda sempre la casella numero 1 del quintetto, quella del play titolare, scelta che coach Di Paolantonio ha sempre definito strategica per definire il resto del quintetto. E’ una scelta destinata a posticiparsi, visto che le offerte fatte finora non sono andate a buon fine, e le prossime mosse prenderanno il via solo quando gli obiettivi avranno abbassato le pretese economiche. Ma gli Sharks non possono restare con le mani in mano: per questo si sta cercando una soluzione al problema dell’esterno italiano che cambi il play e la guardia americana, ruolo che lo scorso anno fu ricoperto da Nicola Mei: già detti nei giorni scorsi i nomi di Marulli e di Bolpin, il primo più a suo agio come play, il secondo con l’indubbio vantaggio di essere ancora under, a tornar a galla in questo momento è proprio il nome di Mei, le cui caratteristiche e la cui affidabilità come sesto uomo sono già state ampiamente testate dai biancazzurri.
Il giocatore toscano, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: «Che Roseto e i suoi tifosi mi stiano nel cuore lo sanno tutti. Poter tornare a vestire la mia canotta biancazzurra sarebbe bellissimo, ma per il momento ancora non c’è nulla: vedremo le scelte che farà la società, che deve ripensare la squadra. Se negli incastri ci dovesse essere spazio anche per me, sarebbe fantastico».
Il nome di Mei, che era in scadenza di contratto, riaccenderebbe anche gli entusiasmi di una piazza, ultimamente un po’ annacquati: del resto è oramai imminente la campagna abbonamenti, che originariamente pensata per gli inizi di luglio, dovrebbe invece partire verso la metà di questo mese. E per fare gli abbonamenti, gli Sharks sanno bene che servono nomi spendibili, così come sanno che la scelta dello staff tecnico oramai non può più esser procrastinabile: secondo i bene informati, a oggi la posizione più a rischio sembra quella del vice allenatore Francani, mentre per quanto riguarda il preparatore Faragalli, la strada per un accordo dovrebbe essere un pelo più semplice.
Marco Rapone