Melchiorri: Pescara mi rimpiazzerà...

Il bomber da ieri è un giocatore del Cagliari: «Se dovessi fare gol all’Adriatico non esulterò, sono troppo legato alla città»
PESCARA. Una cessione prevista, inevitabile, ma comunque amara per i tifosi pescaresi.
Ieri Federico Melchiorri è diventato ufficialmente un calciatore del Cagliari. Dopo le visite mediche, intorno alle 13, l’attaccante di Macerata ha firmato il contratto che lo legherà al club rossoblù per le prossime tre stagioni. Dell’avventura in riva all’Adriatico gli resterà il ricordo di un’annata ricca di emozioni, che però non ha avuto il lieto fine. Prima di imbarcarsi su un volo per il Madagascar, dove trascorrerà le vacanze, il “miglior biancazzurro” dell’anno spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare l’offerta del presidente sardo Tommaso Giulini.
«È successo», dice Melchiorri, «tutto così in fretta. Dopo la finale di Bologna sapevo che c’erano alcune squadre interessate ad acquistarmi. Ho sempre detto che l’ultima parola spettava alla società. L’anno scorso il Pescara ha creduto in me ed io dovevo ripagare la fiducia che mi era stata accordata. Purtroppo ho dovuto interrompere questa bella esperienza soprattutto per il bene del Pescara e poi anche per la mia carriera».
Avrebbe preferito giocare in un club della massima serie, ma l’unica proposta concreta è arrivata dal Carpi, che però non ha trovato l’intesa con il Pescara. A quel punto, per fare cassa il sodalizio biancazzurro lo ha dovuto cedere al Cagliari per 2,5 milioni di euro. In Sardegna Federico proverà a realizzare il suo sogno di raggiungere la A, un desiderio svanito lo scorso 9 giugno per una questione di centimetri. Se il suo colpo di testa nel finale di partita fosse entrato in porta anziché sbattere sulla traversa, di sicuro Federico sarebbe rimasto in biancazzurro.
In A, infatti, il Delfino avrebbe avuto la forza economica per trattenere lui e gli altri migliori calciatori della rosa (Politano, Bjarnason ecc…). Invece, il destino ha deciso diversamente e Melchiorri farà un nuovo tentativo con il Cagliari. La squadra di Massimo Rastelli, infatti, sarà la principale candidata per la vittoria finale. «Non è un mistero che l’obiettivo del presidente Giulini sia quello di vincere il campionato. Non sarà facile perché il torneo di B presenta sempre molte insidie, ma ci proveremo».
La coppia Melchiorri-Sau sembra non avere rivali nella categoria. Un tandem potenzialmente devastante, che rischia di diventare un vero e proprio incubo per le difese avversarie. «Spero di disputare un buon campionato come quello che si è da poco concluso. Ma soltanto il campo dirà se siamo i più forti».
Dunque, nella prossima stagione Melchiorri tornerà da avversario allo stadio Adriatico. Molti tifosi hanno capito che la partenza non è dipesa dalla sua volontà, altri gli hanno rimproverato la scelta. Come spesso accade, sarà impossibile mettere tutti d’accordo.
«Mi auguro che i pescaresi capiscano che sarebbe stato impossibile rimanere. L’epilogo è stato inevitabile. Se dovessi segnare? Non ce la farei mai ad esultare. Sono stato a Pescara un solo anno, ma questa città mi rimarrà nel cuore per sempre». Prima di andare a Cagliari ha salutato Sebastiani e Repetto. «Il presidente mi ha fatto l’in bocca al lupo. Ho sentito anche Repetto, che è dispiaciuto per come è andata a finire, ma felice per questa opportunità. Sono convinto che la dirigenza riuscirà ad allestire un organico valido per disputare un ottimo campionato rimpiazzando il sottoscritto e gli altri calciatori che verranno ceduti».
Ai tifosi resterà il ricordo di un calciatore forte e generoso, che in campo non si è mai risparmiato.
Giovanni Tontodonati
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