Meluso: Verona al top Poi Benevento, Palermo e Crotone

Il dirigente teramano di adozione: «Di Carmine il colpo Tutte squadre forti, campionato di alto livello»
E’ stato uno dei protagonisti del mercato, in serie B. Sì, perché Mauro Meluso – origini calabresi, ma teramano di adozione – ha rivoluzionato il Lecce, neopromosso in serie B. Il ds giallorosso ha cambiato volto alla squadra che ha vinto il girone C di serie C, innestando elementi di categoria come Lucioni e Pettinari. E la tifoseria salentina sembra aver gradito, dal momento che ha già sottoscritto seimila abbonamenti
Meluso, a chi va assegnato l’oscar del mercato?
«Al Verona (del ds pescarese Tony D’Amico, ndr) che ha preso elementi di spessore per la serie B. Laribi e Henderson sono fortissimi, tanto per fare qualche esempio. Ha investito su Di Carmine. Insomma, ha costruito una squadra ambiziosa in maniera intelligente».
Poi?
«Il Benevento mi piace, il Palermo ha un ottimo organico. E il Crotone non scherza».
Il colpo di mercato?
«A mio avviso, Di Carmine dal Perugia al Verona».
E il Lecce?
«Abbiamo fatto una rivoluzione, così come feci quando arrivai».
Perché?
«Abbiamo fatto 15 acquisizioni e 7 cessioni, a cui ne seguiranno altre nei prossimi giorni, perché l’intento era quello di rinforzare ogni singolo reparto con elementi di categoria e giovani di prospettiva. E’ vero che la differenza tra C e B non è abissale come quella tra B e A, ma noi dovevamo aumentare il livello tecnico e fisico della squadra».
Il colpo è stato anche del Lecce che ha preso Pettinari dal Pescara praticamente gratis.
«Non è propriamente così, perché non ci sono solo i costi del cartellino per l’acquisizione di un calciatore. E’ altresì vero che ora Pettinari ha la possibilità di consacrarsi e il Lecce può diventare un trampolino di lancio per lui».
Gli obiettivi del Lecce?
«Consolidare la categoria in primis. Noi abbiamo fatto un bell’investimento, e di questo ringrazio la proprietà, su Lucioni (difensore ex Benevento, ndr) perché comunque vogliamo guardare avanti. Intendiamo conquistare una salvezza senza affanni per porre, poi, le basi per obiettivi più ambiziosi».
Si partirà regolarmente in serie B oppure ci sarà lo sciopero?
«Preferisco avvalermi della facoltà di non rispondere».
Perché?
«Ho idee del tutto personali a tal riguardo».
Per la prima volta si potrà vedere la serie B su Internet con l’avvento di Dazn.
«Bisogna adeguarsi ai tempi. Non bisogna essere schiavi della Rete, ma occorre convivere con i progressi della tecnologia, a maggior ragione se migliora la qualità della vita. A mio avviso, la tv classica a medio termine segnerà il passo per lasciare il campo definitivamente a Internet».
La sorpresa del campionato?
«Mi auguro il Lecce. Di solito una neopromossa va sempre a mille. Anche se con una serie B a 19 squadre si restringe il campo delle possibili sorprese, perché ai nastri di partenza vedo tutte squadre forti».
Anche il Pescara?
«Certo, ha un gran centrocampo».
Il livello della serie B?
«Alto sulla falsariga della passata stagione. Basta guardare gli organici e ti chiedi: “Ma chi retrocede?”. La B ha sempre il suo fascino, grazie anche ai play off allargati a otto squadre. Non vorrei che alla lunga quelle risorse in più che arriveranno dal format a 19 squadre vengano riversate sul mercato di gennaio per rinforzarsi in vista della volata per non retrocedere».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

