Memushaj: ci dispiace, ora contro l’Empoli sarà la partita della vita

31 Ottobre 2016

MILANO. Protagonista involontario del terribile scontro con Alberto Aquilani, Ledian Memushaj (nella foto) è rimasto stoicamente in campo nonostante il colpo. Per qualche minuto, si è pensato che...

MILANO. Protagonista involontario del terribile scontro con Alberto Aquilani, Ledian Memushaj (nella foto) è rimasto stoicamente in campo nonostante il colpo. Per qualche minuto, si è pensato che Massimo Oddo dovesse provvedere a sostituire entrambi, invece il 29enne albanese è rientrato con una vistosa fasciatura giocando altri 35 minuti su ottimi livelli. Nessun punto in testa, a differenza del suo compagno di squadra, ma tanta preoccupazione. «Sono molto dispiaciuto», ha detto il capitano del Pescara, «avevo visto Alberto e ho anche chiamato il pallone, ma non mi ha sentito. Probabilmente non si è nemmeno accorto della mia presenza. Ero ben piazzato per colpire il pallone e lui arrivava da dietro. In un attimo me lo sono ritrovato addosso. Sembra uno scherzo, invece è la verità. Quello che ci sta succedendo in questo periodo ha dell’incredibile. Volevamo uscire da San Siro con un risultato positivo anche per lui, ma purtroppo torniamo a casa di nuovo a mani vuote». Gli elogi non bastano per rientrare in Abruzzo col sorriso. «Siamo delusi. Abbiamo avuto tante occasioni e ci è mancato un pizzico di fortuna per segnare il gol del pareggio». C’è il rischio che i calciatori possano demoralizzarsi: senza il successo a tavolino contro il Sassuolo, il Pescara avrebbe 4 punti. Sul campo, in 11 gare, i biancazzurri hanno infatti collezionato 4 pareggi e 7 sconfitte. «Preferisco concentrarmi sugli aspetti positivi. Prestazioni così belle devono convincerci che possiamo lottare tranquillamente per raggiungere la salvezza. Al momento dobbiamo giocarcela con Palermo, Empoli e Crotone, ma il campionato è lungo e non possiamo escludere il coinvolgimento nelle zone basse di altre squadre». La mezzala è andata vicina al gol con un tiro potente dal limite dell’area, ma Donnarumma ha disinnescato il tentativo. «Su quella conclusione il portiere del Milan ha dimostrato tutte le sue qualità. Nessun dubbio, Donnarumma è un predestinato, finalmente Buffon ha il suo erede». Nel post partita Oddo ha cercato di rincuorare i calciatori. «Ci ha detto che abbiamo giocato bene, ovviamente anche lui era deluso dal risultato». Domenica la sfida contro l’Empoli allo stadio Adriatico. E l’appuntamento con la vittoria non potrà essere rimandato. Tra 6 giorni andrà in scena uno scontro che vale doppio. Prima di tutto, un successo consentirebbe all’undici di Oddo di non essere più l’unica squadra all’asciutto di vittorie. Poi i tre punti servirebbero per distanziare l’Empoli, che ieri ha agganciato il Delfino grazie al pareggio ottenuto contro la Roma. «Non dobbiamo nasconderci, quella di domenica è la partita della vita». (g.t.)

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