Memushaj: sempre la stessa storia, troppi episodi a nostro sfavore

8 Maggio 2017

PESCARA. «Una partita strana, che non meritavamo di perdere, che si è decisa in due episodi, entrambi a nostro sfavore, come troppi altri quest'anno, purtroppo». Tocca ancora una volta a Ledian...

PESCARA. «Una partita strana, che non meritavamo di perdere, che si è decisa in due episodi, entrambi a nostro sfavore, come troppi altri quest'anno, purtroppo». Tocca ancora una volta a Ledian Memushaj metterci la faccia dopo la sconfitta numero 25 della stagione più nera della storia pescarese nel calcio professionistico. Il capitano biancazzurro evita giri di parole per descrivere una situazione che più difficile non potrebbe essere. Anche sui due episodi decisivi, il gol e l'espulsione di Benali. «Il gol lo avete visto tutti, su quei colpi puoi fare poco, quanto all'espulsione di Benali francamente c'ho capito poco anch'io dal campo. Certo, dopo l'azione da rigore di poco prima Ahmad forse era un po' nervoso, si è lasciato andare. Ma non possiamo certo cercare alibi in episodi, è una stagione così, l'unico nostro pensiero deve essere quello di finirla nel migliore dei modi, se possibile fare qualche altro punto».
Fino a qualche giornata fa l'obiettivo di non arrivare ultimi sembrava alla portata, ora invece sarà ancora più difficile trovare motivazioni. «Ma le dobbiamo trovare, stiamo giocando in serie A, questo non va dimenticato. L'impegno non può assolutamente venir meno. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e al nostro pubblico». Già, il pubblico. Sarà difficile ricostruire anche l'ambiente la prossima stagione. «Quel che succede è legato alle troppe sconfitte, nel momento in cui torneremo a fare risultati sarà più facile riavvicinare i tifosi». Vorresti esserci? «Certo che sì, mi piacerebbe starci, mi alleno ogni giorno per onorare questa maglia e ribadisco che continuare col Pescara mi piacerebbe». Ha già parlato col tecnico e con la società? «Non è ancora l'ora giusta per questi discorsi», replica il capitano pescarese, «ho solo detto che sto bene qui e mi piacerebbe rimanere. Naturalmente poi ci saranno parecchie valutazioni da fare, molte delle quali non competono certo a me». Almeno con Zeman hai avuto modo di scambiare qualche opinione sul futuro, davvero non ti ha detto nulla sui propositi per la prossima stagione? «No, del resto il mister ha poco da dirmi, per ora lui sta facendo il suo lavoro per finire il campionato e naturalmente le sue valutazioni, poi credo si consulterà con la società su quello che dovrà essere l'organico del futuro. Io quindi sto al posto mio, mi alleno e basta».
Sul fronte Crotone, qualche parola di troppo o gesto non elegantissimo si sente e si vede in tribuna, dove ancor prima del gol l'atteggiamento di un dirigente ospite scatena reazioni animate di alcuni tifosi, mentre nel dopo gara prevale la “riservatezza”. In sala stampa arriva il tecnico Davide Nicola, a sottolineare che il fatto di non aver guadagnato punti sulle rivali non cambia nulla nel suo atteggiamento e in quello della squadra perché «seppure la chance fosse l'1% non smetterei di crederci e la squadra con me, perché stiamo scrivendo una pagina storica del calcio crotonese», sottolineando che «col Pescara sapevamo sarebbe stata difficile, anche per le nostre assenze importanti, ma volevamo il risultato e con tutto il rispetto per il Pescara, che ha fatto la sua partita, penso abbiamo meritato di portare a casa i punti».
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