Merletti protagonista a 43 anni: finché il fisico regge vado avanti

7 Febbraio 2018

Buffon, spostati! In questi giorni in cui un po' tutti celebrano i 40 anni del portierone della Juve, c'è chi invece quell'età l'ha superata da un pezzo e ciònonostante continua regolamente a giocare....

Buffon, spostati! In questi giorni in cui un po' tutti celebrano i 40 anni del portierone della Juve, c'è chi invece quell'età l'ha superata da un pezzo e ciònonostante continua regolamente a giocare. Certo, tra le due categorie (la serie A da una parte, la Promozione dall'altra) passa un vero e proprio abisso, ma per Gianni Merletti, che ne compirà 43 il 4 maggio prossimo, la soddisfazione è la stessa. Anche perché, a differenza del Gigi nazionale, spesso fermo ai box in questa stagione, il buon Gianni ha saltato appena due gare (per motivi burocratici), tra Rosetana e Real Treciminiere, nelle cui file si è trasferito a dicembre. «Le uniche analogie tra di noi», esordisce ridendo Merletti, «sono nel ruolo, così come la sola cosa in cui prevalgo rispetto a Buffon è la carta d'identità». Il che però non sminuisce quanto di buono fatto in oltre 27 stagioni (e un migliaio di gare disputate) d'ininterrotta attività agonistica. Una carriera che il portiere nato in Germania (a Kemptem, vicino Monaco di Baviera) e lì vissuto fino a 9 anni, ha iniziato nelle giovanili del Giulianova, per poi difenderne i pali per un triennio (tra serie D, C2 e C1) ed un totale di circa 60 presenze. Di lì il trasferimento in Sicilia, dove resterà per ben 10 anni, divisi tra Juve Gela (C2, insieme all'ex rossonero Carosella), Atletico Catania (C1), Igea Virtus (C2), Modica (serie D e C2), Ragusa (serie D) e Palazzolo (Eccellenza), con un breve intermezzo a Manfredonia (serie D), prima del rientro (definitivo) in Abruzzo e le esperienze con Rosetana (Promozione ed Eccellenza), Notaresco (Promozione), Calcio Giulianova (Promozione), ancora Rosetana (Promozione) e Real Treciminiere. «Avevo delle offerte», svela lo stesso Merletti, «anche da parte di Hatria e Nuova Santegidiese, ma ho preferito il Real perché si allenava la sera e perché conoscevo gran parte dei dirigenti». Quasi 30 anni di attività, con ben sei promozioni all'attivo (oltre a svariati play off) e una cinquantina di rigori parati (10 su 15 solo nell'ultimo biennio), oltre a tantissimi ricordi. Belli e brutti... «Il più significativo, in entrambi sensi, è quello vissuto a Modica, prima della decisiva sfida con la Paganese. In settimana, mia moglie Alessia (dalla quale ha poi avuto tre figli: Ludovica di 11 anni, ed i gemelli Davide e Vittoria, di 7, ndc) aveva perso la bambina che aveva in grembo. D'accordo con lei decisi di andare ugualmente in campo e non dimenticherò mai l'emozione provata quando, al nostro gol, tutta la squadra mi venne ad abbracciare». Romanista sfegatato e grande fan dell'idolo di casa Tancredi, Merletti, al contrario del suo collega azzurro, di smettere non ha alcuna intenzione: «Finchè il fisico regge», conclude, «e ci sarà gente che mi cerca. Dopodichè non mi dispiacerebbe restare nel calcio, come preparatore dei portieri».
Stefano De Cristofaro
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