Merola e Tonin in cattedra: il Pescara adesso va in fuga

28 Ottobre 2024

Una doppietta del bomber e il primo gol del centravanti mandano ko la Lucchese

LUCCHESE1
PESCARA3
LUCCHESE (3-5-2): Palmisani 4; Frison 5, Sabbione 4 (1’ st Selvini 5), Fazzi 5; Gemignani 5, Catanese 5, Welbeck 5, Saporiti 5.5, Visconti 5; Costantino 5 (10’ st Magnaghi 6), Sasanelli 5 (1’ st Ndiaye 5). A disp: Coletta, Allegrucci, Dumbravanu, Djibril, Mozzillo, Botrini, Cartano, Leone, Moschella. All: Gorgone

PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Staver 7, Brosco 6.5, Pellacani 6, Moruzzi 6.5 (1’ st Crialese 6.5); Dagasso 7.5, Squizzato 8, Valzania 7 (1’ st De Marco 6); Cangiano 7 (33’ st Meazzi 6), Tonin 7.5 (27’ st Vergani 6), Merola 7.5 (19’ St Ferraris 6). A disp: Saio, Profeta, Giannini, Tunjov, Zeppieri, Bentivegna, Saccomanni, Mule, Pierozzi. All: Baldini

Arbitri: Allegretta di Molfetta
Reti: 1’ pt Merola, 30’ pt (rig) Merola, 38’ pt (rig) Tonin, 29’ st Magnaghi.
Note: spettatori 2288 (210 tifosi del Pescara nel settore ospiti). Ammoniti: Palmisani, Costantino e De Marco. Angoli: 3-2 per il Pescara. Recupero: 1’, 5’.
LUCCA
Si gioca al Porta Elisa ma la musica in campo è così bella che sembra un “Per Elisa” di Beethoven. Interpretata alla perfezione da un Pescara forte, concreto e che ha fatto valere la legge del più forte imponendosi per 3-1.
Sesta vittoria consecutiva in trasferta, primo posto consolidato, + 4 sulle seconde in classifica con una partita in meno e il ritorno al gol di Davide Merola dopo la lunga estate passata a curarsi la fastidiosa pubalgia. La serata perfetta dei biancazzurri protagonisti di un primo tempo giocato ai limiti della perfezione. Pressioni alte, aggressività, idee e strapotere fisico. Dopo 45’ è già "game, set e match" con la doppietta di Merola e il primo gol in biancazzurro di Riccardo Tonin. A proposito dell’ex Juve Stabia. Si procura due rigori (sacrosanti), uno lo trasforma e lotta tantissimo su ogni pallone soffocando i centrali difensivi avversari. “Vergani style” verrebbe da dire. Anzi no, è lo stile del Pescara di Baldini quello di correre a più non posso per 90’. Spirito di sacrificio che ora inizia ad essere abbinato anche a giocate di grossa qualità. E che bella la festa con gli oltre 200 tifosi arrivati da Pescara: feeling consolidato e tutti sognano con Silvio Baldini. Lucchese in emergenza, Antoni e Tumbarello non vanno neanche in panchina, Saporiti fa la mezzala con licenza di attaccare alle spalle di Costantino e dell’ex Sasanelli.
Baldini conferma l’11 annunciato venerdì e nel tridente c’è spazio per Tonin e Merola. Allegretta fischia l’inizio de match, passano 40” e Moruzzi in verticale innesca Dagasso. Cross raccolto da Merola che di sinistro prende il palo e poi con la complicità del portiere di casa firma l’1-0. Ed è anche il suo primo gol stagionale. Vorrebbe esultare con i suoi tifosi ma alza lo sguardo e vede che sugli spalti del Porta Elisa ancora non ci sono bandiere e sciarpe biancazzurre. Sarà un arrivederci a tra pochissimo. Baldini si alza davanti alla sua panchina ma non può che dire un bravo grande così ai suoi. In successione Tonin va vicinissimo al 2-0, Merola calcia male in piena area e Valzania non sfrutta una ripartenza quattro contro tre.
Il tutto con una regia di Squizzato da categoria superiore. Intanto i tifosi biancazzurri arrivano sugli spalti ed allora Merola si ricorda che gli deve un benvenuto speciale. Tonin va via al suo marcatore e salta Palmisani che lo stende. Rigore e giallo per il portiere. Merola firma il 2-0 dal dischetto e questa volta può festeggiare con i suoi tifosi. Il Pescara si accontenta? Neache per idea. Le maglie biancazzurre sembrano un Frecciarossa che non effettua fermate. La Lucchese non può che guardare, Tonin scappa via ancora a Sabbione. Altro rigore e questa volta “l’alpino” Tonin concretizza il suo lavoro e firma il 3-0. Intervallo.
Il Pescara può sorseggiare un tè dolce e gustoso. Solo rabbia e frustrazione nello spogliatoio della Lucchese. Gorgone prova a cambiare: si passa al 4-3-3 ma ora con Crialese in campo spazi chiusi ovunque. Anzi, è Cangiano che manda il suo destro a giro sulla traversa sfiorando il poker prima del gol della bandiera firmato da Magnaghi. Nessun rischio però per un Pescara che ha gestito fino alla fine con manifesta superiorità. Al triplice fischio braccia al cielo ma mente già proiettata a mercoledì sera quando si tornerà dopo un mese all’Adriatico. C’è quel Pontedera che ieri ha imposto il pari all’Entella. La fuga nei confronti del gruppo è appena iniziata e questo Pescara non vuole certo fermarsi.
Enrico Giancarli
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