Merola: «Esordio indimenticabile, avanti così»

L’attaccante è il grande protagonista: «Finalmente qui». Il capitano Ingrosso: prestazione maiuscola
PESCARA. «Una dedica? Troppe ne dovrei fare, dalla famiglia alla mia ragazza a chi mi ha aiutato a chiudere una parentesi difficile. Questa sarà una giornata difficile da dimenticare. Mai esordito con un gol, qui addirittura con doppietta, figuratevi se non sono super contento». Sorride Davide Merola, classe 2000, nuovo bomber biancazzurro. Sorride felice e ne ha tutte le ragioni. Chiude un periodo difficile della sua ancor giovane carriera e contribuisce a spazzar via un po' di nuvole che si addensavano sui biancazzurri. Ma arrivare a Pescara è stata lunga. «Beh sì, è dalla scorsa estate che si parlava ma per un motivo o l'altro non s'era potuto fare». E stava per sfumare ancora. «Laggiù (a Cosenza, ndc) non si capiva più molto, una volta dicevano che saremmo andati tutti in C, poi hanno fatto altre scelte e sono finito fuori rosa. Ma è capitolo chiuso. Ora penso solo al Pescara». Se all'inizio la scelta di Cosenza aveva logica (era pur sempre B) poi forse hanno inciso le voci sui problemi di casa Pescara. «In effetti mi dicevano di un periodo difficile», conferma Merola con sincerità, «ma quel che conta è che ora sono qui. Devo ringraziare il mister che mi ha dato subito fiducia per tutti i 90'. Giocare è sempre la miglior medicina. E quel che più conta è la prestazione di squadra. Abbiamo fatto una buona prestazione, messo in campo tutto quello che avevamo preparato». Sulle ali dell'entusiasmo, Merola regala anche una personale ambizione. «Giocare esterno mi piace, ma se decidessi io sceglierei di fare la punta centrale. Mi piace stare nel campo, poter svariare molto». Vergani e Lescano avvisati... Ritrova il sorriso anche capitan Ingrosso. È dunque luce in fondo al tunnel? «Speriamo, speriamo davvero», dice il difensore biancazzurro, «ci voleva una prestazione maiuscola, una prova di forza e di equilibrio come quella di oggi». Ci si può credere? L'avversario non era il più impegnativo. «Ovviamente me lo auguro, dovremo dimostrarlo. Oggi (ieri, ndc) non abbiamo subito troppa pressione, è vero, ma la squadra ha risposto bene. Questo è un gruppo che lavora bene, ci sono i mezzi per dare continuità. Lescano? È bello che abbia segnato. Su di lui si può contare sempre, è un bravo ragazzo, pulito». Come il cielo sopra al Pescara. Almeno ieri.
Walter Nerone
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