Messi resta al Barça «Mai avrei fatto causa al club della mia vita»

L’argentino chiude la telenovela: «Volevo andare via ma Bartomeu non ha mantenuto le promesse fatte»
BARCELLONA. «Non sarei mai andato per vie legali con il club della mia vita, quindi resto al Barcellona». Lionel Messi rompe il silenzio e annuncia la sua decisione, resterà in blaugrana fino alla scadenza del suo contratto, fissata al 30 giugno 2021. Niente clausola, niente braccio di ferro, il tormentone d’agosto finisce qui ma Messi racconta di «un anno difficile», della decisione di voler andar via comunicata più volte al presidente Josep Maria Bartomeu che, sottolinea l’argentino, «non ha mantenuto la parola», della sua delusione quando qualcuno ha messo in dubbio il suo amore per i colori blaugrana («Quello che mi è successo mi è servito per riconoscere tante persone false di cui avevo un’altra considerazione. Mi ha fatto male quando è stato messo in dubbio il mio amore per questo club. Che io vada o resti, il mio amore per il Barcellona non cambierà mai») anche se, negli ultimi tempi, racconta la Pulce, «non ho trovato felicità all’interno del club». Dal pesante ko contro il Bayern Monaco in Champions League («sapevamo che era un rivale molto duro, però non che potesse finire in quel mondo, dando quell’immagine così brutta per il club») all’invio del fatidico fax con il quale Messi ha messo nero su bianco la sua volontà di lasciare il Barcellona. «Il fax era per rendere la cosa ufficiale», spiega l’argentino. «Durante tutto l’anno ho detto al presidente che volevo andar via, che era il momento di andare in cerca di nuovi obiettivi e nuove esperienze. Lui mi ha sempre detto: “Ne parleremo, non ora”. Ma niente. Inviare il fax era per ufficializzare che volevo andare via e che non avrei utilizzato l’opzione per un altro anno. Se non lo avessi inviato era come se non fosse successo nulla. Quello che hanno detto», le parole di Messi, «è che non l’ho comunicato prima del 10 giugno, ma eravamo nel mezzo delle competizioni e non era il momento. Non volevo litigare con il club». Messi spiega il nodo della clausola: «Ero sicuro che fossi libero di andar via, il presidente ha sempre detto che alla fine della stagione potevo decidere se restare o meno. Adesso si aggrappano al fatto che non l’ho detto prima del 10 giugno, quando è chiaro che il 10 giugno eravamo in corsa per la Liga nel mezzo di questo tremendo coronavirus che ha alterato tutta la stagione. E questa è la ragione per la quale resterò al Barcellona. Resterò perché il presidente mi ha detto che l’unico modo di andar via è pagare la clausola di 700 milioni di euro, e questo è impossibile. C’era un altro modo ed era andare in tribunale. Ma non farei mai causa al Barcellona perché è il club che amo, che mi ha dato tutto, è il club della mia vita». Pep Guardiola e il City devono aspettare.

