Messina: non rivoluzionerò Milano

Il nuovo tecnico si presenta: «Voglio sacrificio e rispetto»
MILANO . Il nuovo coach e presidente dell’area tecnica dell’Olimpia Milano, Ettore Messina, si presenta al Forum ringraziando per l’opportunità Giorgio Armani, «un proprietario prestigioso ed appassionato», ma evidenziando di non avere «manie di controllo da dittatore nordcoreano» nel club 28 volte campione d’Italia: «Non ho scelto Milano per avere il controllo totale su tutto, io devo solo occuparmi di pallacanestro. Qui avrò l’opportunità di fare il capo allenatore dopo 5 anni da assistente di Popovich, il più grande, e di farlo con le persone in cui credo con i giusti criteri, con i principi giusti. Avrò un occhio ossessivo su tutto, ho la speranza di non dover utilizzare mai il mio diritto di veto». Messina non dà indicazioni di mercato («Devo ancora parlare con i giocatori, ma non aspettatevi rivoluzioni nel roster») ma è chiaro sui concetti che vuole portare: «Voglio gente che si sbucci le ginocchia in difesa e se la passi in attacco. I più forti si devono prendere responsabilità, non libertà». E a chi paragona il suo arrivo a quello di Conte all'Inter, Messina replica con una battuta: «Farei fatica, io sono milanista».

