«Mi scuso, avrei voluto fare di più»

28 Settembre 2015

Sebastian fa sfoggio di umiltà. Arrivabene: per noi gara difficile

«Sono andato al limite, non ho potuto fare di più e mi scuso per non essere arrivato su un gradino più alto del podio». Sebastian Vettel fa sfoggio di grande umiltà, parlando alla radio con i box, mentre è ancora al volante, subito dopo avere tagliato il traguardo del Gp del Giappone, alle spalle delle due Mercedes. Il tedesco, dal podio, ha poi aggiunto: «È stato grandioso tornare qui, a Suzuka, sul podio: questa è la mia gara preferita, peraltro sono arrivato molto vicino al secondo posto. Nel complesso è stata una gara combattuta, bella, è stato interessante vedere Hamilton e Rosberg che duellavano nella prima curva, io mi sono inserito, prendendomi momentaneamente il secondo posto. Siamo sulla strada giusta, è andata meglio di quanto ci aspettavamo».

Ai microfoni di Sky, l'altro ferrarista Kimi Raikkonen, ha spiegato che le «Rosse hanno «fatto il massimo, in relazione alla posizione di partenza. Ovviamente» sottolinea il finlandese «vorremmo essere al vertice delle classifiche, non alle spalle delle due Mercedes, ma abbiamo fatto un lavoro straordinario nel corso di tutta la stagione; speriamo di fare meglio in futuro, dunque di fare altri passi avanti».

«Siamo stati bravi a reagire dopo debacle di venerdì e sabato» osserva il team principal delle Rosse , Maurizio Arrivabene, «non definirei il terzo e il quarto posto molto soddisfacenti, comunque è un altro podio su un circuito per noi molto, molto difficile».

Raggiante è Lewis Hamilton che con la vittoria numero 41 eguaglia il suo mito Senna. «Questa è una vittoria speciale per me, perché adoravo e ammiravo Ayrton Senna: raggiungerlo a quota 41 successi è una cosa davvero speciale. Era importante tornare a vincere», ha proseguito il britannico «dopo che le Ferrari erano state molto veloci nel Gp di Singapore. Qui abbiamo cercato di dare il massimo e ci siamo riusciti».

«È stata una battaglia corretta nella prima curva, poi è stato bello reagire, perché il quarto posto era inaccettabile per me. Oggi dovevo vincere, non è andata così, cercherò di vincere la prossima gara». È il commento del tedesco della Mercedes, Nico Rosberg, dopo il duello con Vettel e il secondo posto ottenuto a Suzuka.

Assai deluso per la sua gara è Fernando Alonso. «Abbiamo un motore da Gp2», ha urlato al microfono che lo collegava ai box, mentre era al volante della McLaren. La vettura monta il motore giapponese della Honda e l'accusa del pilota spagnolo è arrivata, proprio nel Gp di Suzuka, come uno schiaffo in pieno volto ai dirigenti della casa giapponese. La Honda ha incassato, almeno per ora. Il patron McLaren, Ron Dennis, ha replicare così all'asturiano: «Lui è un pilota che vive di adrenalina e passione per le corse: può capitare che ci sia un po’ di frustrazione».