Micciola-Colavitto, gli artefici della favola Matelica

21 Giugno 2021

Il ds e tecnico abruzzesi d’adozione protagonisti fino ai play off. «Il Covid ci ha tolto il sogno della B» 

MATELICA. Un capolavoro, l’ennesimo di una carriera di successi. Quando la meritocrazia sale al potere, quando ci sono competenze, professionalità, serietà e, soprattutto, tanta gavetta alle spalle, i risultati positivi sono inevitabili. Il ds Ciccio Micciola e l’allenatore Gianluca Colavitto sono gli artefici della favola Matelica, una squadra che rappresenta un comune del Maceratese di 9mila abitanti e che, al primo anno di serie C, è arrivata agli ottavi dei play off. L’impresa è di due abruzzesi d’adozione. Sì, perché Micciola vive a Giulianova e Colavitto a Lanciano. Insieme hanno portato il Matelica dalla D a un passo dalla B. Dopo aver chiuso ottavi il girone B, i biancorossi hanno superato il primo turno play off con la Sambenedettese e il secondo col Cesena, prima di uscire con il Renate giocando con una squadra dimezzata dal Covid. Ma resta il miracolo sportivo di una formazione che ha giocato con 13 giocatori provenienti dalla D. «Abbiamo fatto un buon lavoro, merito dello staff tecnico e dei ragazzi che hanno trovato entusiasmo strada facendo», racconta Micciola, che ha puntato su tante scommesse. Una su tutti: l’attaccante teramano Federico Moretti (11 gol). «È un giocatore che ho sempre considerato affidabile, è con me da 7 anni», dice Micciola. «Abbiamo preso gente affamata, poi la bravura di Colavitto ha fatto la differenza. Peccato che il Covid ci abbia colpiti sul più bello». Il virus ha contagiato anche Colavitto che ha vinto la sua battaglia dopo 23 giorni in ospedale. «Ero in debito con il Covid», dice l’ex Avezzano, «perché nella passata stagione il virus ci ha dato la serie C. Il segreto? Il ds Micciola è stato bravo a creare un gruppo di ragazzi motivati che avevano una voglia enorme di farsi notare». Ma si è vista anche la mano del tecnico. «Avevamo una squadra tagliata per il 4-3-3. Davanti siamo stati micidiali perché avevamo imprevedibilità a destra con Volpicelli, a sinistra Leonetti che garantiva l’attacco alla profondità e Moretti al centro che ha messo sempre sotto pressione le difese». Stavolta, il Covid ha tolto a Colavitto il sogno della B. «Non so come sarebbe andata a finire senza il virus. I play off sono partite secche, chissà...». Il prossimo anno Micciola e Colavitto lavoreranno ancora insieme nell’Ancona-Matelica, la nuova squadra nata dall’accordo tra le due società. C’è da scommettere che ci sarà ancora da divertirsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA