Michalovic, il bomber che trascina Ortona è un perfezionista

A Cantù 39 punti per lo slovacco che mangia poca pasta e molta frutta: «Posso fare meglio, il mio record è di 41»
ORTONA. Una domenica da incorniciare per la Sieco Impavida Ortona, capolista insieme a Sora dopo la seconda giornata del campionato di serie A2 di pallavolo maschile, e per Peter Michalovic. Gli ortonesi hanno vinto a Cantù al tie-break, nonostante le assenze di Cisolla, Moretti e Di Meo.
I primi due debutteranno domenica, in casa, contro Matera, mentre Di Meo in Brianza era in panchina per un problema alla caviglia lamentato durante la sfida contro Vibo Valentia all’esordio. E spera di rientrare per la prossima gara.
Ma a Cantù la parte del leone l’ha fatta Peter Michalovic, il 24enne opposto slovacco che sta facendo la differenza in questa prima fase della stagione. Sul referto sono 37 i punti assegnati a Michalovic, ma secondo il conteggio degli scoutman ortonesi sarebbero addirittura 39. Ma a lui non bastano, perché punta a superare il record personale di 41 palloni schiacciati a terra due anni fa nella finale scudetto giocata con la maglia di Ostrava. Un opposto di spessore, si sapeva. Ma anche un gran professionista, uno che cura l’alimentazione in maniera maniacale – poca pasta, tanta carne e moltissima frutta – e che in estate ha rinunciato alla nazionale per prepararsi nello studio del dottor Porcellini, a Forlì, con Elisa De Santis. Ha messo su cinque chilogrammi di muscoli il gigante (è alto due metri) slovacco che nella passata stagione, a Latina, si era dovuto fermare per un problema alla spalla destra. Latina lo ha scaricato dopo una stagione trascorsa più in infermeria che in campo e lui in estate si è preparato in maniera minuziosa, facendosi trovare pronto all’appuntamento con il campionato di A2. Fondamentale nel 3-1 contro Vibo Valentia, alla prima; decisivo a Cantù, specialmente dal terzo set in poi quando ha trascinato la squadra al successo. Nei primi due così e così, poi è stato devastante, attaccando spesso con delle parallele imprendibili. «Credo di stare abbastanza bene», ha detto Michalovic, un centinaio di presenze in nazionale, «ma non al top. Posso fare meglio. Nello sport si può sempre migliorare, non bisogna mai accontentarsi. A Ortona mi trovo bene, mi piace la gente, allegra e gentile. E poi l’atmosfera che si respira al palasport la domenica è fantastica. I tifosi ci danno una grande carica».
Il suo modello è Ivan Miljkovic, «uno che per una decina di anni è stato il miglior opposto nel mondo». E dell’Italia apprezza il cibo, la natura e le grandi città come Roma, Firenze e Venezia.
Già, ma l’intesa con il palleggiatore Andrea Lanci? «Pressochè perfetta. Ci parliamo tanto e lui non ha problemi a darmi la palla. Sa cercarmi nel migliore dei modi».
Domenica a Ortona arriverà Matera. «Ci sarà da soffrire, ma noi vogliamo continuare a vincere e a regalare soddisfazioni al nostro pubblico». Parola di Michalovic.
@roccocoletti1
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