Mihajlovic indica la strada: Milan, devi tirare di più

19 Settembre 2015

Stasera l’anticipo della serie A: i rossoneri a San Siro contro il Palermo Il tecnico: «Anch’io mi aspettavo qualcosa di meglio da questo avvio di torneo»

Dopo aver ritrovato «il Milan che avevo in testa» nel derby perso, Sinisa Mihajlovic ha assoluto bisogno della seconda vittoria in campionato stasera (ore 20,45) contro il Palermo. Perché sarà anche vero che, al di là della classifica, «non ci sono 6 punti fra noi e l'Inter» capolista e a punteggio pieno, ma il serbo riconosce che «dopo tre giornate tutti si aspettavano meglio e per quello che si è visto sul campo i tre punti del Milan sono giusti».

«Tutti potevamo fare meglio ma il campionato è ancora lungo, non facciamo drammi», ha tranquillizzato l'ambiente l'allenatore serbo in conferenza stampa a Milanello, mentre anche l'ad Adriano Galliani a un convegno di medicina sportiva del Coni Lombardia predicava calma: «Siamo sereni, nel derby abbiamo fatto una buona partita, non meritavamo di perdere. È stata la nostra migliore prestazione in campionato. Ora speriamo che già da subito al gioco si uniscano i risultati». Mihajlovic ha rivelato di voler riproporre la «stessa squadra del derby», pur avvertendo col sorriso che «fidarsi è giusto, non fidarsi è meglio». Nei suoi piani Montolivo e De Jong possono coesistere al suo fianco in conferenza stampa, ma non nel 4-3-1-2, e per la seconda volta di fila sarà confermato l'italiano. «Ma se gioca uno non significa che l'altro è bruciato», ha chiarito l'allenatore, mentre l'olandese giurava di essere «pronto a giocare anche in porta». Anche Honda, a cui l'allenatore chiede di «fare qualcosa di più a livello offensivo», sembra destinato a restare titolare sulla trequarti, dietro Bacca e Luiz Adriano (per il brasiliano nuovo look con le treccine), mentre inizierà ancora in panchina Balotelli che, ha ribadito Mihajlovic, «domenica scorsa è entrato il campo con il piede giusto e dovrà farlo ogni volta in cui avrà la possibilità di giocare». Sono attesi dunque gli stessi titolari, ma rispetto al derby, «bisogna metterci molta più rabbia», è convinto Mihajlovic, consapevole che la sua squadra è quella che fin qui ha tirato meno in porta (solo 10 volte) di tutta la serie A. «I numeri non dicono bugie. Chi tira in porta non sbaglia mai», ha detto il serbo citando il suo maestro Vujadin Boskov. «Nelle prime tre partite abbiamo avuto occasioni per tirare, ma abbiamo deciso diversamente. Quando c'è la possibilità di calciare bisogna farlo. I frutti arriveranno ma sicuramente bisogna tirare molto di più in porta». È un problema tecnico, ma forse anche psicologico, a sentire Mihajlovic. «È difficile togliersi di dosso gli ultimi anni di critiche e fischi. Il nostro lavoro resta un gioco, dobbiamo essere bravi ad andare in campo con coraggio e la mente libera, spensierati», ha ribadito l'allenatore, che ha definito quella dell'ad Barbara Berlusconi giovedì a Milanello «una visita normale, di cortesia».