Mika incorona Carlino: «Può fare la differenza»
Il lungo di Pesaro (domenica al PalaMaggetti) è amico dell’italo-americano: «Un giorno vorrei giocare di nuovo con lui». Mercato: piace La Torre (Udine)
ROSETO. A guardare il match di domenica scorsa vinto da Roseto contro Orzinuovi, c’era un vecchio amico di Matt Carlino: si tratta di Eric Mika, prospetto Nba che con lui giocava ai tempi del College BYU-Brigham Young, e oggi sta col Pesaro in serie A. «Sono contento che sia venuto, approfittando del fatto che hanno giocato di sabato: ci ha portato fortuna», racconta Carlino. «Con lui fin dai tempi del college in America abbiamo sviluppato una bella amicizia, era al suo anno da matricola quando giocammo insieme e per questo l’ho sempre considerato come un fratello più piccolo». Eric Mika a sorpresa parla un italiano quasi perfetto, nonostante sia al suo primo anno nei campionati tricolore. Il motivo è semplice: nel 2014, visse per un biennio in Italia per dedicarsi alla missione religiosa mormone: «Bello vedere Matt vincere; in questo campionato può fare la differenza, grazie al suo ritmo ed al suo tiro». Una stagione insieme al College buona per far nascere una grande amicizia: «Ho ricordi molto belli di quel periodo» ricorda Mika, «ci si divertiva a giocare insieme, ricordo tanti palloni alzati da Matt vicino al canestro per farmi schiacciare». Due anni in Italia, di cui i primi sei mesi vissuti proprio a Pescara: «E’ stata la prima città italiana ad aver conosciuto, ed io e mia moglie l’abbiamo subito adorata. Qui ho imparato la lingua e ho tanti amici, per cui ci torno ogni volta che posso». Ed uno di questi amici è stato il gancio per questa carrambata: «Tutto merito del pescarese Christian Ferri (ex cestista che ha avuto ruoli dirigenziali in Italia e conoscitore del basket universitario americano, dove collabora con Arizona State, ndc), che già nel 2014 voleva portarmi a Roseto», svela l’americano. «C’era stata la possibilità di allenarmi con gli Sharks. Purtroppo però, tutto si arenò quando fu chiesto il permesso al College: a causa delle regole non potevo giocare e tantomeno allenarmi con i professionisti. Fu un vero peccato». Preso da Pesaro alla Summer League Nba, che potrebbe rivolerlo con sé, Mika non disdegna un futuro italiano, magari proprio con Carlino: «Mi piacerebbe, non lo nego, ma per ora penso solo alla mia squadra». Matt Carlino con un sorriso fa capire di avere idee simili per il futuro, ma diligentemente torna a parlare dei suoi Sharks: «La vittoria con Orzinuovi va replicata immediatamente, magari potremmo riuscirci nella trasferta di sabato ad Udine; li conosco poco perché all’andata non c’ero, ma so che sono un buon team: servirà il 110% dell’impegno». E magari tornare a tirare con le solite percentuali da tre punti: «Su quello sono abbastanza tranquillo», sorride Carlino, che fa i complimenti ai suoi: «Tutti stanno facendo del proprio meglio, ma Ogide ci sta dando una grande mano con punti e rimbalzi preziosi. Tutte cose che ci possono aiutare a fare il colpaccio». Nel frattempo in serata sono ripartiti i rumors di mercato: le piste portano a Baldasso che a Roma vive qualche difficoltà, a Frassineti sempre indeciso sul proprio futuro, e a La Torre - forse la soluzione più probabile - chiuso ad Udine dall’arrivo di Bushati.
Marco Rapone
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