Milan a rapporto dai tifosi, inchiesta Figc
Incitamento o minaccia alla squadra sabato? La Procura federale indaga. Domani il tentativo di rimonta nell’euroderby
MILANO. Il faccia a faccia dei calciatori del Milan e dell'allenatore Pioli con i tifosi rossoneri dopo la sconfitta di ieri contro lo Spezia è al vaglio della Procura della Federcalcio. Occorre verificare se l'arringa tenuta da un capo ultras della Curva Sud sia stata in realtà una minaccia o un semplice incitamento in vista del ritorno della semifinale di Champions League. Il Codice di Giustizia Sportiva della Figc, infatti, contiene una norma che vieta le così dette 'gogne pubbliche’ a cui i calciatori si sottopongono per compiacere le frange più estreme delle varie tifoserie.
Tra euroderby di Champions e trasferta a Spezia, il Milan ha chiuso la sua settimana orribile come peggio non poteva, con un altro pieno di dubbi e di preoccupazioni che non hanno fatto altro che appesantire il clima attorno alla squadra. L’immagine finale è stata quella della squadra a rapporto sotto lo spicchio di curva occupato dai tifosi milanisti, scena poi derubricata a «sostegno» da parte dei tifosi, anche se la Procura federale sta vagliando la situazione per capire se si è trattato di minacce o di un incitamento. Un concetto espresso anche ieri a Milanello, dove gli ultras si sono dati appuntamento a mezzogiorno per far sentire calore e sostegno alla squadra, un modo per ribadire che martedì sera contro l’Inter vogliono un Milan diverso da quello che si è fatto mettere sotto con troppa arrendevolezza nella gara di andata. La squadra, insieme a Pioli, Maldini e Massara, ha risposto, presentandosi ai cancelli del centro sportivo rossonero per condividere il momento e applaudendo ai cori dei tifosi. C’era anche Leao. Il suo recupero sembra ormai certo, e contro l’Inter Pioli avrà a disposizione la sua arma più importante. Resta però il fatto che anche a Spezia il Milan ha fatto flop contro una squadra che non vinceva da due mesi, lasciando sul campo altri tre punti potenzialmente decisivi per la corsa a un posto in Champions League, con i suoi 50 milioni di premio che Cardinale ha già fatto sapere di ritenere fondamentali per le casse rossonere. Considerando le partite contro le squadra di medio-bassa classifica, nel 2023 il Milan ne ha lasciati per strada due contro il Lecce (2-2), tre contro il Sassuolo (2-5), tre contro la Fiorentina (1-2), due contro la Salernitana (1-1), tre contro l’Udinese (1-3), due contro Empoli (0-0), Bologna (1-1) e Cremonese (1-1) e tre contro lo Spezia. Totale: 22 punti, con tre sole vittorie nelle ultime 11 gare di campionato, andamento da squadra della colonna di destra della classifica più che di quella semifinalista di Champions.
L’aggravante è che contro lo Spezia non si può imputare la sconfitta all’eccessivo turnover, dal momento che tra infortuni e squalifiche Pioli di fatto ha messo in campo quasi tutti i titolari, anche loro insufficienti. La mancanza di Leao è stata una volta di più evidente, così come l’eccessiva dipendenza dalle giocate del portoghese un problema serio per chi non sa trovare alternative.
Domani sera Leao ci sarà, scialuppa cui aggrapparsi per provare un miracolo sportivo che a Milanello credono ancora possibile. «Perché noi ci crediamo», cantavano i tifosi.
Antonio Del Buono

