Milan e Inter, in palio il titolo d’inverno

23 Gennaio 2021

Alle 18 il Diavolo con l’Atalanta, Mandzukic pronto al debutto. Conte a Udine: «Stiamo crescendo, ma niente cali di tensione»

MILANO . Tre regali per la lotta scudetto anche se Stefano Pioli, ringraziando la società che «si è fatta trovare pronta sul mercato», ricorda che l'obiettivo del Milan «non cambia, vogliamo provare ad arrivare tra le prime quattro ed è una corsa a sette». Dopo Meité a centrocampo, ormai inserito nel gruppo, Mandzukic in attacco, è approdato anche Fikayo Tomori, difensore in arrivo dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto fissato a 28 milioni di euro. «È un ragazzo che ha aggressività E velocità», racconta Pioli, che riceve così un rinforzo per reparto, alla vigilia di una partita complicata, quella contro l'Atalanta, che può regalare il titolo di Campione d'Inverno al Milan. Un “trofeo” che conta poco ma che è misura dei progressi fatti dai rossoneri nell'ultimo anno, dopo quella bruciante sconfitta per 5-0 proprio contro la Dea. «Ma da quella partita è cambiata la consapevolezza», assicura l'allenatore. Oggi (ore 18) a San Siro non è escluso vedere Mandzukic già in campo per qualche minuto. «Si è inserito subito bene», racconta Pioli, «ha già lavorato in Italia e ha mentalità moderna ed Europea. Fisicamente l'ho trovato molto bene, poi il ritmo partita è una cosa diversa ma si è presentato bene, voglioso e tirato. Ci sono due strade o metterlo subito dentro, o dargli tre/quattro settimane e noi scegliamo la prima». E l'idea di “mettere paura agli avversari” schierandolo in coppia con Ibrahimovic, come auspicato dai due campioni, stuzzica il tecnico rossonero. «È una possibilità», afferma Pioli. Contro l'Atalanta ci sarà Ibrahimovic a guidare l'attacco, con Castillejo, Diaz e Leao, tornato dopo la squalifica. Assente Calhanoglu, positivo al Covid mentre sono tornati a disposizione Rebic e Krunic, negativi, e Theo Hernandez risultato falso positivo. Assenti anche Romagnoli e Saelemakers, squalificati. In difesa spazio a Kalulu con Kjaer. E alla vigilia di una partita complessa, il tecnico evita di cadere nelle polemiche. Gasperini, nei giorni scorsi, ha sottolineato i tanti rigori (12 finora) concessi al Milan, ma Pioli risponde con eleganza: «Giochiamo un calcio offensivo, siamo spesso dentro l'area. È per questo che abbiamo preso tanti rigori e tanti pali».
Angelo Caradonna