Milan falcidiato dagli infortuni Gattuso richiama Montolivo

4 Novembre 2018

MILANO. Dopo l'affannosa rincorsa con cui ha agganciato la zona Champions, il Milan non può permettersi cali di tensione. «Le vittorie aiutano a stare bene ma non è il momento dei sorrisi, dobbiamo...

MILANO. Dopo l'affannosa rincorsa con cui ha agganciato la zona Champions, il Milan non può permettersi cali di tensione. «Le vittorie aiutano a stare bene ma non è il momento dei sorrisi, dobbiamo battere il ferro: tutti ci stanno aspettando e noi non dobbiamo mollare di una virgola», è l'avvertimento di Rino Gattuso alla sua squadra alla vigilia della trasferta di Udine (stasera, ore 20,30), storicamente insidiosa per i rossoneri, a maggior ragione adesso, alla luce dei numerosi infortuni. «Abbiamo fatto tanto per arrivare in zona Champions e spero di rimanerci», è l'auspicio di Gattuso. «Dobbiamo stringere i denti». Contro il Genoa lo ha fatto Calhanoglu, che poi si è arreso al dolore a un piede a cui si è aggiunto un fastidio alla caviglia. Oltre al turco, a centrocampo mancheranno Bonaventura (ginocchio infiammato) e Biglia (fuori 6-8 settimane per una lesione al polpaccio), quindi per la prima volta in questa stagione è convocato Montolivo, ex capitano finito in estate ai margini. «Non è mai stato fuori rosa», ha precisato Gattuso, «Né ho mai avuto problemi con lui. Faccio delle scelte, nessuno può dire che vado per simpatie e antipatie. Anche i giovani Brescianini e Torrasi erano infortunati, c'era spazio e l'ho convocato». È stato poco incoraggiante l'allenamento della vigilia. «C'era un pò di stanchezza, qualcuno non ha ancora recuperato a livello mentale: spero in partita di vedere più voglia e cattiveria», ha raccontato Gattuso, a cui qualche rinforzo a gennaio farebbe comodo (non solo Zlatan Ibrahimovic), anche se sul mercato non spreca una parola: «Lo fanno Leonardo e Maldini, rispondono loro». Nell'ultima prova tattica del 4-4-2 c'era Zapata al centro della difesa al fianco di Romagnoli, a centrocampo Bakayoko e Kessie, con Suso a destra e Laxalt a sinistra, alle spalle della coppia d'attacco Cutrone-Higuain. «Non ho grande scelta. Chi ha giocato meno deve farsi trovare pronto», ha concluso Gattuso.