Milan, la Fininvest ci crede

24 Settembre 2016

La holding esclude l’insolvibilità dei cinesi: «Solo illazioni»

MILANO. Spunta un presunto secondo documento bancario falso presentato sei mesi fa a Fininvest da parte della cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports, in procinto di completare l'acquisto il Milan. Notizie che danno fiato a chi ha seguito con perplessità una trattativa lunga e intricata, ma non generano preoccupazione in venditore e compratori, che puntano a chiudere nei tempi previsti l'affare da 740 milioni. Secondo la ricostruzione del sito di news economiche cinese Caixin, gli investitori avrebbero utilizzato una lettera contraffatta, con la data del 24 aprile, il nome e il marchio della Bank of Dongguan, in cui l'istituto prometteva alla cordata supporto finanziario. La banca ha spiegato che si trattava di un falso. Una storia molto simile a quella riferita da Bloomberg, a proposito di una lettera di garanzia bancaria, datata 25 aprile, che la Bank of Jiangsu ha dichiarato di non aver mai emesso. C'è chi vede una sorta di guerra a distanza fra gli investitori cinesi che sono usciti dalla cordata poco prima della firma del preliminare, e quelli rimasti in sella (ignoti per gran parte), rappresentati da Yonghong Li e Han Li, che stanno conducendo in porto il più massiccio investimento cinese nel calcio europeo. Fininvest lo definisce uno «stillicidio di rumor e indiscrezioni», e si dice «costretta a ribadire con forza» di aver verificato la solidità finanziaria degli acquirenti, e che «la solidità è stata confermata dal pagamento, in anticipo, di 100 milioni di euro di Sino-Europe Sports, che ha rispettato gli impegni assunti con l'accordo firmato ad agosto». La holding ha chiarito che «il lavoro per arrivare alla chiusura del contratto, prevista entro fine anno, prosegue in modo positivo». Intanto la squadra si sta allenando per la partita di domani sera a Firenze, che sarà diretta da Orsato di Schio.