Milan male, Berlusconi boccia ancora Mihajlovic

21 Marzo 2016

Pari con la Lazio: a Parolo replica Bacca. E il presidente lascia San Siro senza passare dagli spogliatoi

MILANO. Ancora un mezzo passo falso del Milan che non va oltre il pari contro la Lazio: solo 1-1 a San Siro, prima Parolo, poi Bacca. Una partita tutto sommato povera, con pochi acuti e tanti errori. I rossoneri sono confusi, disordinati, faticano. L'attacco langue, il centrocampo non brilla, la difesa regge in parte. Alla fine arrivano anche i fischi di San Siro per un sesto posto a 49 punti che non può soddisfare. Berlusconi boccia ancora una volta Mihajlovic e il suo gioco: lo fa - a parole - poco prima del fischio d'inizio («Mi aspetto un Milan che giochi bene. Se mi convince il gioco di Mihajlovic? Non so...») e al termine lasciando silenzioso lo stadio. Una partita difficile, un confronto tra due allenatori che ormai navigano a vista. Il serbo saluterà a fine stagione, Pioli resta in bilico con le voci su Inzaghi che si rincorrono. La Lazio porta via un punto prezioso, mette in crisi il Milan e sfiora perfino il colpaccio.

Ai rossoneri manca il guizzo finale, la zampata vincente, Bonaventura colpisce l'ennesimo palo della stagione, a dimostrazione che anche la fortuna gira le spalle alla squadra di Mihajlovic. Alla fine sono fischi. Un anno di passione per il Milan, si corre verso l'ineluttabile divorzio da Mihajlovic, per lui il destino è segnato. Berlusconi lascia San Siro senza passare dagli spogliatoi, chiaro il messaggio al tecnico. Deluso, ancora una volta, Mihajlovic: «È mancato quello che ci manca sempre: il primo tempo è stato equilibrato mentre il secondo l'abbiamo dominato. Ma non riusciamo a fare gol. È l'ennesima occasione persa, peccato perché potevamo recuperare punti a Fiorentina e Inter».

«L'atteggiamento è stato giusto: non siamo stati brillanti a livello tecnico rispetto ad altre volte, ma ci abbiamo sempre provato», ha detto ancora il serbo, «Abbiamo creato diverse occasioni, ma non riusciamo a buttarla dentro. Ora c'è la sosta e ci prepareremo meglio, ma la difficoltà principale di questa stagione è stata la mancanza di alternative, per gli infortuni. Specialmente davanti: Bacca ha fatto gol, ma ce ne sono pochi altri che ne fanno. Balotelli e Menez hanno fatto quello che hanno potuto: non hanno lo spirito di sacrificio di Adriano e Niang. Per me non è un problema se non rincorri l'avversario indietro, ma a quel punto devi fare la differenza in avanti. Berlusconi si è detto non contento del gioco di questo Milan? Mi sembrava strano che non mi avevate ancora chiesto qualcosa di Berlusconi. Fate copia e incolla delle mie risposte delle settimane precedenti. Futuro alla Lazio? Sono troppo signore per rispondere a questa domanda. Io sono l'allenatore del Milan: a fine campionato si faranno i conti e si vedrà quello che succede».