Milan, ufficiale l’addio a Boban Fiducia a Pioli, traballa Maldini
MILANO. Epicentro Gazidis nel terremoto Milan. Non bastano le porte chiuse per rispettare le normative governative sullo sport, una pausa di 15 giorni - con due gare rinviate a poche ore dal fischio...
MILANO. Epicentro Gazidis nel terremoto Milan. Non bastano le porte chiuse per rispettare le normative governative sullo sport, una pausa di 15 giorni - con due gare rinviate a poche ore dal fischio d'inizio - e l'annuncio urbi et orbi del licenziamento di Boban a rendere kafkiano l'avvicinamento alla sfida contro il Genoa (oggi ore 12,30 al Meazza). L'amministratore delegato si fa carico dell'intera area sportiva e interviene come unico referente del club con un discorso ai giocatori, confermando però «fiducia», «stima» e «sostegno» al Pioli. «Sta facendo un ottimo lavoro», scrive l'ad nel comunicato in cui liquida Boban, ringraziandolo per il lavoro. Maldini appare sempre più defilato: per il secondo giorno consecutivo l'ex capitano non segue l'allenamento - programmato a San Siro per prendere confidenza con il silenzio dello stadio vuoto - e oggi potrebbe non essere allo stadio per la prima volta da quando ha assunto un ruolo ufficiale nel Milan. Un brutto segnale se lo scopo è quello di ricomporre una frattura netta. Per deduzione, aumentano le possibilità di un altro doloroso divorzio, con tempi e modalità ancora da discutere.

