Millina ricarica Campli: «Bisogna cambiare marcia»

Stasera gara 2 della finale play off coi farnesi a caccia di rivincita a Montegranaro Il presidente dell’Amatori Di Fabio: «Noi abbandonati dalle istituzioni cittadine»
CAMPLI. Una notte passata a rivedere il video di gara uno per analizzare tutti gli errori, tanti, commessi. Coach Piero Millina, al pari dei suoi assistenti e dei giocatori della Globo Infoservice Campli, ha grande voglia di riscatto dopo il primo atto della serie finale di play off del girone D della serie B. Domenica ha vinto Montegranaro e questa sera, sempre al palasport marchigiano, è già tempo di gara due.
Appena il tempo, per l'appunto, di rivedere la gara e per una seduta di allenamento di scarico, che si torna in campo. Il coach farnese ha le idee chiarissime. «Sappiamo della forza di Montegranaro, ma, in gara uno, noi siamo mancati totalmente. E al di là delle statistiche, è stata un'assenza di carattere mentale. Siamo arrivati in finale», prosegue Piero Millina, «stupendo tutti, al di fuori di ogni pronostico, ma con ampio merito viste anche le difficoltà avute, da un punto di vista degli infortuni ma non solo. E non vogliamo mollare proprio sul più bello. Il nostro obiettivo è scendere in campo per giocare la nostra partita per cercare di riportare in partita la serie senza dimenticare però», conclude il coach di Campli, «le differenze tra noi e Montegranaro». Palla a due questa sera alle ore 21, arbitri Perocco di Ponzano Veneto e Morassutti di Sassari.
Teramo basket. Oggi, alle ore 10,30, nella sede di corso San Giorgio, conferenza stampa del Teramo per presentare coach Piero Bianchi, confermato al pari del vice Gramenzi.
Amatori. Tra presente e futuro, con la stagione appena conclusa dopo la sfortunata semifinale persa contro Montegranaro, per il presidente dell'Amatori Pescara, Carlo Di Fabio è il momento di tirare le somme: «Siamo orgogliosi di quanto fatto non solo in questo campionato ma nell'arco dell'ultimo triennio. Anno dopo anno siamo cresciuti in maniera esponenziale arrivando ad un passo dalla promozione. Abbiamo avvicinato tanta gente al nostro sport. A loro va il nostro pensiero ed è per loro che stiamo studiando delle iniziative di fidelizzazione da svelare nelle prossime settimane». Poi peró, prima di parlare di quello che sarà, Di Fabio vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa: «Il rammarico è quello di essere stati totalmente abbandonati dalle istituzioni cittadine. L'unico in Comune ad essersi interessato alle nostre sorti è stato il dottor Giuliante, che ringrazio. Ho sentito tante promesse ma di fatti concreti ce ne sono stati pochi. E non parlo solo di aiuti economici. Ad una squadra come la nostra anche la semplice messa a disposizione degli impianti farebbe comodo». E sul futuro: «Il progetto è ancora in cantiere. Non escludo che possano esserci uno-due anni di transizione per poi ridare l'assalto alla serie A. Con Salvemini ho un rapporto speciale: resterà con noi se il progetto sarà sufficientemente ambizioso, altrimenti è giusto che faccia le sue scelte». (m.f.-a.d.s.)
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