Missione compiuta: Valzania firma il pari

Primo tempo del Novara in rete con Moscati, nella ripresa i biancazzurri cambiano marcia meritando il punto e sfiorando il colpaccio
Manca solo la matematica a suggellare una salvezza che il Pescara ha saldamente in pugno a 180’ dalla fine della stagione regolare. Pareggio doveva essere e pareggio è stato al Piola, un altro passo avanti verso la permanenza in serie B che due settimane fa, alla vigilia della sfida casalinga contro lo Spezia, sembrava seriamente in pericolo. Dieci punti in sette partite per Pillon alla guida dei biancazzurri, un cambio di marcia deciso e necessario dopo la parentesi Epifani. Al rush finale il Pescara si presenta con cinque punti di vantaggio sul quint’ultimo posto, rassicurante non solo per il margine consistente, ma anche per lo stato di salute, buono, che ha dimostrato anche ieri a Novara. Anche se, vale la pena sottolinearlo, l’approccio non è stato dei migliori. Nel primo tempo ha essenzialmente subìto l’iniziativa dei piemontesi tanto da andare all’intervallo sotto, meritatamente, di un gol.
Poi, la reazione da squadra che sa quello che vuole. Un piglio diverso, più deciso nel secondo tempo. Ha subito segnato la rete del pareggio con Valzania e poi ha anche sfiorato il vantaggio, gestendo agevolmente la partita e neutralizzando il ritorno di fiamma del Novara che resta ai margini della zona play out, non del tutto tranquillo.
Un Pescara dai due volti, nonostante Pillon avesse confermato la squadra che martedì ha pareggiato in casa contro il Cesena. Più veemente l’inizio di gara del Novara che aveva necessità di vincere. L’ex Montorio 88 e Virtus Lanciano Gianluca Sansone il più pericoloso della squadra di Di Carlo. I biancazzurri sono apparsi farraginosi nello sviluppo dell’azione e poco inclini alla fase di interdizione, mettendo in difficoltà i difensori. In particolar modo Marco Perrotta che dapprima ha rimediato un giallo e poi ha rischiato l’espulsione, tanto che Pillon al 41’ l’ha tolto dalla mischia inserendo Coda.
In mezzo, al 31’, il gol del Novara che ha fatto la partita e aveva più volte sfiorato la marcatura. Sempre protagonista Sansone che ha preso in velocità Perrotta e rimesso in mezzo un pallone che Fiorillo ha deviato sui piedi di Marco Moscati che ha insaccato la quinta marcatura stagionale. L’intervallo ha scosso il Pescara, Pillon ha toccato le corde giuste nello spogliatoio tanto che la squadra ha cambiato marcia. Ha iniziato a giocare da Pescara, almeno quello della gestione di Pillon. E ha trovato subito il pareggio, al 7’, grazie al quinto gol di Luca Valzania protagonista di un triangolo con Pettinari e di un inserimento in area chiuso con un bel diagonale. Appena due minuti e Machin ha colpito il palo, sfiorando l’1-2. Il Novara ha tremato, ha accusato il colpo. Il Pescara, invece, è diventato padrone del campo: non ha affondato più di tanto i colpi, badando a gestire il risultato che gli stava bene. Al 44’ l’altra palla gol nitida con il diagonale di Mancuso che ha mandato la palla a fare la barba al palo.
Punto meritato e potevano essere tre con un pizzico di fortuna in più, tenendo conto della prima frazione di gioco giocata in maniera svagata. Un Pescara in linea con quella che è la gestione Pillon, gradevole e manovriero, capace di abbinare il cambio di marcia in classifica a un gioco in grado di valorizzare le individualità del gruppo.
Resta un ultimo sforzo da compiere per tagliare il traguardo della salvezza, sabato contro l’Ascoli che arriverà all’Adriatico-Cornacchia con il coltello tra i denti. Certo, gli obiettivi di inizio stagione erano ben più ambiziosi, ma visto il ruolino del girone di ritorno, la salvezza vale un bel sospiro di sollievo.
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