Molti aquilani in corsa per ripercorrere le orme di Masi e Venditti

L’AQUILA. Territorio da sempre fertile quello abruzzese per il rugby, fucina nella sua gloriosa tradizione di molti talenti a livello nazionale e internazionale. Nonostante le difficoltà degli ultimi...
L’AQUILA. Territorio da sempre fertile quello abruzzese per il rugby, fucina nella sua gloriosa tradizione di molti talenti a livello nazionale e internazionale. Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, il vivaio regionale, con L’Aquila in testa, riesce comunque a preparare giovani di interesse, potenziali campioni del futuro. Sono lontani i tempi della Nazionale che parlava l’aquilano come lingua ufficiale, ma l’Abruzzo è rappresentato ancora nel gruppo azzurro dall’esperto Andrea Masi (84 caps l’atleta di formazione aquilana con maggiori presenze in nazionale) e dall’ala marsicana delle Zebre Giovambattista Venditti (22 caps). Tante aspettative per il futuro sono legate soprattutto ai giovani selezionati dai tecnici federali e maturati presso l’Accademia Fir Ivan Francescato. Lo scorso anno sono stati tre gli accademici protagonisti con la maglia neroverde, per il ritorno in Eccellenza: il pilone di Paganica classe 1993 Stefano Iovenitti, che in estate è stato corteggiato dalle Fiamme Oro, Viadana e Lazio, e i due nati nel 1994 Vittorio Flammini, seconda linea lo scorso gennaio convocato tra i trenta nazionali under 20, in preparazione al Sei Nazioni di categoria e Nicolò Speranza mediano di mischia 18 presenze ed una meta nell’ultimo campionato. Sarà, invece, tra i sicuri protagonisti del prossimo campionato di serie A con l’Accademia Fir il seconda linea Ugo D'Onofrio, cresciuto nella Polisportiva L'Aquila, con il rugby nel sangue grazie a papà Bruno, che può vantare convocazioni nelle varie nazionali giovanili, ma anche negli Europei Fira under 18 di Grenoble in Francia nel marzo 2013. Saranno suoi compagni di squadra (convocati anche con la selezione sperimentale under 19, che si radunerà fino al 26 luglio al Centro di Tirrenia in preparazione al tour di agosto in Sudafrica) altri due aquilani di prospettiva del 1996, il centro Marcello Angelini e il mediano di mischia Riccardo Raffaele. Promette bene anche il pilone-tallonatore teramano classe 1997 Marco Riccioni, scelto come capitano della nazionale under 18, per il tour in Sud America. Riccioni frequenterà per il secondo anno l’Accademia zonale di Roma Lorenzo Sebastiani raggiunto da una folta rappresentanza abruzzese. Tra questi il mediano di mischia Nicolò Casilio, l’ala Lorenzo Catoni, il tallonatore Antony Gil Meija, il pilone Guido Romano, il terza linea Alessandro Troiani (figlio dell’ex allenatore degli avanti in Accademia, nelle nazionali under 18 e 20 ed alla franchigia delle Zebre), l’apertura Lorenzo Di Matteo (la scorsa stagione in prestito dall’Avezzano) ed il centro nativo di Popoli Alessandro Forcucci (in prestito dal Sulmona), tutti classe 1998 della Polisportiva L’Aquila. Ben rappresentato anche il club giallonero dell’Avezzano con la terza linea Claudio Danese, il pilone Federico Laguzzi e il mediano di mischia-estremo Marco Milani. A Paganica, invece, occhi puntati sui giovanissimi fratelli Fabio (1994 apertura) e Stefano (1996 estremo) Rotellini e sul centro Antonello Anitori (1996), protagonisti della scalata in serie B della formazione rossonera. L’augurio è di vederli, presto ed in tanti, a calcare campi importanti con l’Abruzzo nel cuore.
Tommaso Cantalini
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