Monachello sfida il suo passato: se segno esulto

23 Novembre 2018

L’anno scorso 7 gol in 21 gare con gli ascolani: «Bei ricordi, ma adesso la mia maglia è biancazzurra»

PESCARA. Ad Ascoli ha vissuto la stagione migliore a livello personale. Lo scorso gennaio, per risalire la classifica, il Picchio ha rinforzato l’attacco ingaggiando Gaetano Monachello dall’Atalanta (via Palermo) e il 24enne siciliano ha contribuito alla salvezza dei bianconeri con 7 gol in 21 gare.
Un bottino importante conquistato nel giro di 4 mesi. «Ad Ascoli sono stato bene, ma lotto per la maglia che indosso, quella del Pescara, e se dovessi segnare esulto». Monachello racconta volentieri la sua esperienza nelle Marche, ma fa in fretta a chiudere l’album dei ricordi. «Dell’Ascoli dello scorso anno è rimasto poco, c’è una nuova proprietà e un nuovo tecnico che fa giocare bene i bianconeri». La punta siciliana con i marchigiani ha disputato una gran campionato, ma non è riuscito a guadagnarsi la conferma, visto che a luglio è sbarcato a Pescara. I tre gol realizzati in 9 partite (4 da titolare) finora non sono bastati per assegnargli un posto fisso.
Pillon ha spesso scelto Leonardo Mancuso come punta centrale destinando Monachello al ruolo di riserva di lusso. «Per me non è un problema e non discuto le decisioni del mister», continua il 24enne siciliano. «La squadra è forte, la rosa è vasta e la concorrenza è tanta. Sono contentissimo di far parte di questo gruppo e sono sempre sul pezzo anche partendo dalla panchina».
L’ex Bari e Lanciano guarda avanti e sogna di segnare davanti ai tifosi biancazzurri. «Sarebbe bello sbloccarsi anche davanti ai miei tifosi visto che finora ho fatto 3 gol, tutti in trasferta. Tuttavia, l’importante è raccogliere punti. Senza ansia e assillo arriveranno anche i gol, ne sono certo». Il bomber cresciuto nelle giovanili dell’Inter non vede l’ora di affrontare la sua vecchia squadra. «So bene che è una partita molto sentita. Allo stadio ci sarà tanta gente e avere dalla nostra parte la spinta del pubblico può darci una grande mano».
Il Pescara secondo in classifica vuole tornare a correre dopo lo stop di Palermo. «Una sconfitta che abbiamo analizzato con il mister e l’abbiamo già archiviata. Sul piano psicologico non temiamo strascichi e siamo pronti per l’Ascoli». (l.d.m.)
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