Mondiale al via Oggi l’Italia subito in campo contro la Tunisia

23 Settembre 2014

ROMA. Obiettivo Milano. In casa Italia il coro è unanime: il traguardo minimo che le azzurre di Bonitta dovranno centrare nel Campionato del mondo di pallavolo femminile che prenderà il via oggi, è...

ROMA. Obiettivo Milano. In casa Italia il coro è unanime: il traguardo minimo che le azzurre di Bonitta dovranno centrare nel Campionato del mondo di pallavolo femminile che prenderà il via oggi, è di raggiungere la fase finale in programma al Forum di Assago dall'8 al 12 ottobre.

In mezzo c'è un lungo cammino per l'Italia, che partirà oggi dal PalaLottomatica di Roma (dove le azzurre disputeranno la prima fase), contro la modesta Tunisia. «Vincere il Mondiale è tosto, sarà un mondiale lungo», spiega la capitana Francesca Piccinini, «il nostro obiettivo in questo momento è arrivare a Milano».

La seconda era di Bonitta (c'era lui alla guida nel 2002) è caratterizzata da un mix di giovani e meno giovani. «Faccio parte delle vecchie», scherza la Cardullo, al quarto mondiale,«abbiamo un mix giusto, l'esperienza da una parte e la gioventù dall'altra».

Ieri a fare visita alle ragazze c'era il presidente Fipav, Carlo Magri: «Andare fra le prime sarebbe un successo che da un po’ l'Italia non ottiene. Non mi nascondo, questa squadra ha un grosso avvenire: speriamo che cominci da adesso».

L’Italia, inserita nel primo girone, gioca questa sera alle 20 contro la Tunisia (diretta tv RaiSport1 a partire dalle 19.50), poi torna in campo domani contro la Croazia, sempre alle 20; alla stessa ora giovedì le azzurre affronteranno l’Argentina. In seguito sabato 27 settembre contro la Germania e domenica 28 settembre contro la Repubblica Dominicana. Anche le altre gare le azzurre del ct Marco Bonitta le giocheranno alle 20.

In questa prima fase si disputeranno tre incontri al giorno, con un calendario molto serrato.

La prima partita, quella di apertura, oggi al PalaLottomatica è tra Argentina e Croazia, alle 10.30 e alle 17.30 Re. Dominicana-Germania.