Mondiale, Messi rialza l’Argentina Mbappé-show, Francia agli ottavi
L’asso del Psg trascina i transalpini al successo contro la Danimarca, l’Australia batte la Tunisia La Polonia vince con i gol di Zielinski e Lewandowski, ma il protagonista è Szczesny che para tutto
DOHA (QATAR). L'Argentina è solo lui, Leo Messi. Che segna un gol che è come un lampo nel buio, poi dà a Fernandez il pallone per il 2-0 e salva la sua nazionale dal baratro-MOndiale. Gli uomini di Scaloni vedono le streghe per un tempo, la sconfitta alla prima giornata contro l'Arabia Saudita se la portano sulle spalle con fatica. Il Messico picchia e rincorre, ma per fermare l'Argentina attuale basta. Non per Leo Messi, che dopo altri 19' di un secondo tempo brutto come il primo, perde la pazienza e fa il primo tiro in porta. È un gol dei suoi, griffato. Poi, offre a Fernandez la palla del raddoppio. L'Argentina è salva, almeno per il momento, perché adesso tutte e 4 le squadre del gruppo C si giocano la qualificazione nel terzo turno. E l'Argentina dovrà vedersela con la Polonia. Che è in testa con 4 punti, grazie al successo sull’Arabia Saudita in una gara in cui la Polonia fa gol (2) e Szczesny para tutto, compreso un tiro dal dischetto di Salem Al-Dawsari, ma soprattutto la ribattuta di Mohammed Alburayk. La squadra guidata da Czeslaw Michniewicz, dopo il pari iniziale senza gol con il Messico, comincia a nutrire concrete ambizioni di qualificazione per gli ottavi di finale (evento che non si verifica dai Mondiali del 1986, in Messico). Gran parte del merito del successo è da ascrivere al portiere Szczesny che, nel momento cruciale del match, ossia poco dopo la rete del vantaggio di Zieliwski, è riuscito a compiere una parata prodigiosa sul tiro dal dischetto (rigore concesso con l'ausilio del Var dall'arbitro brasiliano Wilton Sampaio per un intervento poco ortodosso di Bielik su Al-Shihri) di Salem Al-Dawsari, respingendo il pallone, e un'altra miracolosa sul successivo tiro a botta sicura di Alburayk.
Francia agli ottavi. Uno doppietta scintillante di Kylian Mbappè consente alla Francia di essere la prima qualificata agli ottavi dei mondiali e risolve una gara complicata perchè la Danimarca, dopo un primo tempo passivo, reagisce al primo squillo del campione del Psg pareggiando e sfiorando il vantaggio. I cambi di una panchina ricca consentono a Deschamps di superare le difficoltà e di immettere forze fresche (Coman e Marcus Thuram, sotto gli occhi del padre Liam). Ma senza il sigillo di Mbappè i campioni del mondo avrebbero dovuto aspettare l'ultimo turno per ottenere la qualificazione. Si complica il cammino della Danimarca, che ha bisogno di una vittoria contro l'Australia.
Angelo Caradonna

