Montesilvano ora sogna l’Europa

La conquista dello scudetto proietta le biancazzurre verso una nuova sfida. Guidotti: «Che trionfo»
PESCARA. La prossima sfida è l’Europa. Sogna in grande il Montesilvano di serie A di calcio a 5 femminile dopo il terzo scudetto vinto a Falconara che va a sommarsi alla coppa Italia del 2018, alle tre supercoppe italiane e alla coppa della Divisione del 2020. Ora l’obiettivo è quello di alzare al cielo l’European Women’s Futsal Tournament, il torneo internazionale che si disputa tra le vincenti dei principali campionati continentali di Spagna, Portogallo, Russia, Olanda e Ucraina. L’ultima volta, il 13 aprile 2017, le abruzzesi andarono a un passo dall’impresa perdendo 3-2 la finalissima con le padroni di casa dell’Atletico Navalcarnero. In quella squadra c’erano tra le altre Amparo e Ortega, oggi ancora fondamentali nella cavalcata tricolore.
Tante le storie del Montesilvano tricampione d’Italia che ieri ha festeggiato al mare. Come quella del 47enne portiere di Francavilla Laura Esposito, la chioccia del gruppo sempre pronta a dare una mano in caso di necessità dietro la titolare del ruolo Ana Carolina Sestari, italobrasiliana dal doppio passaporto che ha scelto di chiudere a doppia mandata anche la porta della Nazionale italiana dopo aver collezionato nomination ai Futsal Awards. La ternana Ludovica Coppari, invece, è l’esperta di scudetti: a soli 23 anni ne ha vinti ben quattro dopo aver giocato sei finali. La fuoriclasse Lucileia, ex pallone d’Oro e una macchina da gol capace di metterne dentro 24 a testa nelle ultime due stagioni. Jessika Ciferni, pescarese classe 1993, ha fatto in tempo a rientrare dove aveva già vinto i titoli del 2011 e 2016: per lei un’emozione speciale da ex del Falconara in cui ha militato nella stagione 2018-19.
Le altre bandiere della società biancazzurra sono due pescaresi doc: il capitano Ersilia D’Incecco, 32 anni e una vita nel Montesilvano tranne una breve parentesi alla Lazio nella stagione 2016-17, e Alessia Guidotti, 33 anni figlia del presidente Vincenzo ed ex cameraman di Rete8. Entrambe sono state decisive in terra marchigiana. D’Incecco, in particolare, aveva firmato un gol anche nella finale scudetto di 5 anni fa con l’Isolotto Firenze: «Anche in quella occasione fu la rete del 3-2 e del sorpasso. Stavamo perdendo 2-0 e poi pareggiammo con una doppietta di Nanà prima del definitivo 6-3. Sembra incredibile ma è quasi un segno del destino per me che di gol ne ho segnati davvero pochi in carriera». «Ancora non mi rendo conto di questo trionfo», aggiunge la Guidotti mentre gira in bicicletta con una bandiera dell’Italia.
Bruna Borges si è portata a casa il titolo di Mvp della finale. Vincere significa anche dedicare i successi e il Montesilvano ha voluto condividere questo trionfo ai suoi cari tifosi prematuramente scomparsi Rossella Caputo, Ezio Berardinucci e Guido Bosco, oltre al mister Gonzalo Santangelo che ha perso il padre proprio nelle ore precedenti al match di Falconara, ricordato in un toccante post sul profilo Facebook della società.
Marco Ratta
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