Morgia: «Ci proveremo fino alla fine»

20 Febbraio 2017

L’allenatore non cala il sipario: «Mi dispiace per tutti, società, tifosi e città»

L’AQUILA. A -6 dalla vetta diventa ancora più ardua la rincorsa al primo posto del girone G di serie D per L’Aquila, che dopo il deludente 0-0 col Città di Castello si è complicata ulteriormente la vita compromettendo la strada verso la Lega Pro. A -6 dalla vetta pesano come macigni i gol che mancano a una squadra che ha sempre macinato gioco con ogni avversario. Non si è fatto attendere il disappunto dei tifosi: dalla tribuna sono partiti fischi e c’è stato chi ha abbandonato lo stadio prima del triplice fischio. Dalla curva, a fine gara, quando la squadra è andata a salutare i tifosi sono piovute contestazioni. C’è chi ha urlato «il campionato è finito», ma il tecnico Massimo Morgia appena arrivato in sala stampa si è limitato a commentare l’incontro appena concluso sottolineando di provare a vincere fino all’ultimo secondo e di puntare al primo posto.

«Non è facile giocare così, soprattutto quando hai poca gente che salta l’uomo, perché quelli che avevamo sono fuori», ha iniziato il tecnico analizzando la partita. «Dal primo minuto hanno giocato in dieci dietro la palla. Credo che i ragazzi abbiano cercato di creare le occasioni, attraverso il gioco. Una ci era riuscita nel primo tempo, ma siamo stati sfortunati. Più passa il tempo e più diventa difficile se non riesci a fare gol e vengono in testa migliaia di problemi. Alla lunga ha la meglio chi si difende. Mi dispiace per tutti: società, tifosi, città».

Sul ritardo dalla vetta Morgia ha proseguito. «Il distacco è importante per chi ce l’ha, ed è ancor più impegnativo rispetto a prima perdere punti in questo momento. A noi interessa soltanto il primo posto, gli altri posti non mi interessano. Fino all’ultimo secondo daremo tutto sperando di recuperare qualche infortunato».

Il punto strappato all’Aquila è stato un premio per un Città di Castello in formato baby, parola del tecnico Silvano Fiorucci. «Dico bravi ai miei ragazzi, con L’Aquila è arrivato un premio ai miei giovani giocatori per i sacrifici che stanno facendo. Più di questo a loro non si può chiedere. Stiamo giocando un campionato di dignità, poi alla fine vedremo. Onore all’Aquila, una delle squadre migliori del campionato, ma noi abbiamo fatto la nostra gara. Noi giochiamo di squadra e riusciamo a mettere in difficoltà tutti gli avversari. Si cresce sbagliando. Ho deciso di continuare con i giovani e questo è un onore e un onere».

Alessia Lombardo

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