Moro Paganica, il ritorno dopo la grande rinuncia

20 Maggio 2019

Tra i club che in questi giorni festeggiano la promozione, Il Moro Paganica è forse quello col passato più illustre, eccezion fatta per L’Aquila, massima espressione calcistica del capoluogo d’Abruzzo...

Tra i club che in questi giorni festeggiano la promozione, Il Moro Paganica è forse quello col passato più illustre, eccezion fatta per L’Aquila, massima espressione calcistica del capoluogo d’Abruzzo. Quella biancorossa, che ha da poco vinto il girone D di Seconda, è infatti una piazza che, sia pur indietro nel tempo, ha nei suoi trascorsi persino una lontana militanza in serie D, oltre ai vari campionati, disputati tra Eccellenza e Promozione. «Per una serie di vicissitudini», spiega il ds Ugo Grande, al suo sesto anno in biancorosso, «il paese rimase privo di una squadra di calcio per una decina d’anni, ovvero sino a quando, nel 2012, fu fondato l’attuale club. Costretto ovviamente a ripartire dal campionato di Terza, ma capace di inanellare subito due promozioni di fila (entrambe ottenute tramite i play off), seguite da ben quattro campionati di Prima categoria consecutivi, cui fece però seguito, l’estate scorsa, la rinuncia e la scelta, complice la mancanza del campo da gioco, di disputare quello di Seconda». Finito come tutti sanno, ovvero con il primato in classifica a distanza siderale (ben 9 punti) dalla vicecapolista Virtus Barisciano. «Una cavalcata trionfale», sorride il ds, «resa ancor più esaltante dal fatto di essere partiti in ritardo ed aver allestito la rosa, poi potenziata a dicembre, nell’arco di una settimana. Il che va a grande merito di tutti i ragazzi, e in particolare del gruppo storico, nel quale spiccano capitan Alfonsetti e il suo vice D’Alfonso. Un gruppo di atleti esemplari che, pur non percependo un solo euro di rimborso spese, non si è mai risparmiato e merita appieno la grande festa del 9 giugno», conclude Grande, che dedica l’impresa ai suoi cari: la moglie Jessica, il figlio Mattia e il papà Umberto.
Organigramma. Presidente: Piero Iovenitti; co-presidente: Flavio Tursini; vice: Mirko Giambernardini; dirigenti: Massimo Volpe, Domenico De Silvestri, Michele Rotellini, Ivan Luisi; direttore sportivo: Ugo Grande; segretario: Marco Ferella; tesoriere: Pierluigi Miconi.
Organico. Portieri: Fabio Ciuffetelli, Marco Lorenzetti, Michael Celestini; difensori: Giovanni Alfonsetti, Alessandro D’Alfonso, Luca Costantini, Ugo Grande, Daniele Battagliero, Federico Passacantando, Diego Nocera, Davide Gregori, Mario Cianfarano, Leonardo Palladinelli; centrocampisti: Matteo Altobelli, Gianluca Iovenitti, Alessandro Alfonsetti, Davide Rossi, Alessio Liberati, Franco Sebastiani, Alessandro Holzknecht, Danilo Miccadei, Jacopo Marcone; attaccanti: Salvatore Arciprete, Massimo Ciuffetelli, Daniele Ghizzoni, Alessandro Carosi, Fabio Cusella, Luca Rotilio.
Staff tecnico. Allenatore: Giovanni Centi Secatore; vice-allenatore: Franco Cianfarano; preparatori dei portieri: Davide Di Fabio, Alessio Tartaglia. (s.d.c.)
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