Motogp, Martin accelera Bagnaia, un sabato nero

Lo spagnolo si aggiudica la gara sprint e rafforza la leadership in classifica Il campione del mondo finisce fuoripista e oggi (ore 14) parte dalla terza fila
JEREZ DE LA FRONTERA. Jorge Martin si conferma il re della Sprint. Anche in Spagna, sulla pista di Jerez, dove pure aveva ritrovato lo smalto dei giorni migliori Marc Marquez con la pole conquistata sul bagnato in sella alla sua nuova Ducati, il pilota della Primac, non a caso Martinator, ha messo in cascina i punti della gara veloce (l'undicesimo mini gp che vince), volando così a quota 90. Una prova folle però, la gara del sabato, in cui la fortuna non ha certo baciato Francesco Bagnaia: dopo un opaco settimo posto nelle qualifiche che lo posiziona in terza fila nella griglia del gp (oggi il via alle ore 14), il campione del mondo è stato costretto al ritiro nella Sprint causa caduta al terzo giro. Un'entrata un po’ troppo decisa di Binder ha mandato giù il Pecco nazionale, che infatti è apparso affranto ma anche infuriato. «A Binder si è chiusa la vena quando Marquez l'ha buttato fuori», le parole del pilota torinese. «Poi è entrato forte e ci sono finito io in mezzo. La Sprint porta i piloti a essere fuori di testa, cambiano direzione senza senso. A volte finisci nei problemi e vai a terra come è accaduto a me. Con una buona strategia si potrebbe finire bene lo stesso». Ma certo Bagnaia non è stato il solo a finire nella ghiaia: quindici le cadute complessive, avvenute praticamente tutte nello stesso tratto di pista per le chiazze di umido residuo della pioggia del mattino. A farne le spese anche Marc Marquez, che in giornata di grazia aveva messo a segno il miglior tempo nelle qualifiche andandosi a prendere la pole, la prima in Ducati, davanti a Marco Bezzecchi e a Martin: nella mini gara lo spagnolo era al comando quando è scivolato, ma è riuscito a risalire sulla moto chiudendo al settimo posto. Sul podio alle spalle di Martin sono saliti Pedro Acosta e la Yamaha di Fabio Quartararo. Quarto Pedrosa e quinto Morbidelli. I punti messi in palio dalla Sprint garantiscono a Martin (all'undicesimo successo nel mini gp del sabato) di allungare in testa alla classifica: lo spagnolo con 92 punti va in fuga, ma alle sue spalle si piazza l'esordiente Acosta staccato di 29 punti, davanti a Bastianini (a quota 59). La giornata no fa scivolare Bagnaia al quinto posto con 42 punti di svantaggio.
«È stata una corsa difficilissima, avvenuta in condizioni insidiose. Ho spinto tanto», le parole di Martin. «Appena Marc mi ha superato, ho cercato di seguirlo finché non ha sbagliato lui. La gara della domenica su asciutto avrà condizioni diverse. Ora, però, mi godo il momento e questa vittoria davanti ai miei tifosi. Faccio il massimo, usando la testa. Oggi era più facile cadere che restare in piedi. Il gp sarà un'altra storia». Appuntamento oggi alle 14.
Daniele Di Candia