Mucciconi: Giulianova, obiettivo serie D

Il patron: vogliamo tornarci entro 3 anni, ma rimontare l’Avezzano non è utopia
GIULIANOVA. L’obiettivo è già tracciato, il ritorno in serie D, per le tempistiche bisogna ripassare tra 4 partite. Il patron del Giulianova Alessandro Mucciconi fa il punto dopo una prima metà di stagione a dir poco esaltante: «Non mi sarei mai aspettato di trovare la squadra al secondo posto (a -3 dalla vetta, ndr). Ero convinto di aver preso un allenatore bravissimo, come Luciano Cerasi che con i giovani ci sa lavorare. Ma il nostro obiettivo iniziale era la salvezza». In quattro mesi i giallorossi hanno costruito una cavalcata esaltante e i numeri si sono anche arricchiti dopo la vittoria sofferta nel recupero di Cupello (0-1). E ora la rimonta alla capolista Avezzano sembra davvero possibile: «Siamo una squadra giovane e capace di tutto. Come primo anno di questa nuova società volevamo capire come muoverci, ma ora ci siamo e vogliamo divertirci anche perché tre punti di distacco non sono nulla». L’Eccellenza dovrebbe tornare in campo il 23 gennaio, data in cui il calendario segna lo scontro diretto al Fadini contro l’Avezzano: «Credo che nell’arco del prossimo mese si deciderà tutto», spiega Mucciconi, «Quello che posso dire è che il Giulianova non si sente inferiore a nessuno e darà fastidio a tutti». L’obiettivo, neanche troppo nascosto, della nuova proprietà giallorossa è tornare il prima possibile in serie D: «Ci eravamo detti di farlo entro tre anni, ma stiamo lavorando anche per riorganizzare il settore giovanile e la scuola calcio. Stiamo investendo pure per migliorare gli impianti societari. Non guardiamo solo ai risultati del campo: il nostro è un lavoro a 360°». C’è tempo anche per una battuta sulla sospensione momentanea del campionato dovuta al Covid. «Questo ci permetterà di recuperare le forze e anche i positivi che abbiamo (al momento 4 nel gruppo squadra, ndr). E anche di recuperare l’attaccante Damiano Di Eleuterio (reduce dalla rottura di tibia e perone in estate). Ma la cosa che più mi dispiace sarà dover ridurre la capienza dello stadio, se dovesse restare il limite del 50% per i tifosi anche quando torneremo a giocare».

