Multe e azioni legali ai giocatori De Laurentiis va allo scontro
NAPOLI. Quella in arrivo è destinata a diventare una settimana cruciale per i destini del Napoli. Dalla crisi tecnica si sta infatti per passare al contenzioso legale. Da Los Angeles torna in Italia...
NAPOLI. Quella in arrivo è destinata a diventare una settimana cruciale per i destini del Napoli. Dalla crisi tecnica si sta infatti per passare al contenzioso legale. Da Los Angeles torna in Italia Aurelio De Laurentiis e sarà formalizzata al Collegio Arbitrale la richiesta di multa per i giocatori che la sera di Napoli-Salisburgo di Champions interruppero unilateralmente il ritiro deciso dalla società, che sarebbe dovuto continuare fino alla successiva partita di campionato con il Genoa e tornarono tutti a casa. La richiesta di multa per i calciatori potrebbe arrivare fino al 25% dell'importo lordo dello stipendio del mese di ottobre che per il momento, proprio perché si attende che venga avanzata la richiesta ufficiale di multa e la conseguente decisione del Collegio Arbitrale, non è stato ancora corrisposto alla squadra. Si tratterebbe di un mancato versamento complessivo quantificabile in oltre due milioni di euro. A quanto pare De Laurentiis, nonostante il momento delicato che sta attraversando la squadra che si appresta ad affrontare mercoledì ad Anfield il Liverpool in una sfida che potrebbe essere decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions, non intenderebbe tendere una mano agli ammutinati. Anzi il presidente sta valutando di procedere contro i calciatori anche per la lesione dei diritti d'immagine, iniziativa che potrebbe dar luogo a un ulteriore contenzioso per una cifra tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Gli azzurri aspettano la stangata e si appresterebbero, a loro volta, ad attivare i rispettivi legali per rispondere colpo su colpo. I giocatori, a quanto pare, intenderebbero appigliarsi a un aspetto formale della questione. Il ritiro dovrebbe infatti essere comunicato dal datore di lavoro ai prestatori d'opera secondo modalità formali ben precise, cosa che non sarebbe avvenuta. Insomma si rischia di trascorrere la settimana decisiva per la qualificazione agli ottavi di Champions, che il Napoli ha ottenuto fino a ora solo due volte con Mazzarri e con Sarri, più concentrati sulla carta bollata che sugli schemi tattici. Ancelotti in questa vicenda è una sorta di terzo incomodo, appeso ai risultati dopo che il feeling con il presidente si è rotto.

