Mungo ora è al bivio Montaperto e Di Dio potrebbero salutare

16 Dicembre 2021

La mezzala in scadenza di contratto: «Vorrei restare qui» Da valutare le posizioni dei giovani Furlan e Surricchio

TERAMO . Si resta in attesa dell'ok della Figc. Il verdetto della commissione federale sul passaggio di proprietà, avvenuto il mese scorso, è necessario per consentire alla nuova proprietà del Teramo di essere definitivamente operativa su tutti i fronti. Fino a quando non c'è il via libera della Figc, dunque, la società non può accelerare sul fronte del mercato, che aprirà ufficialmente lunedì 3 gennaio. Il ds Sandro Federico, comunque, sta già lavorando a fari spenti per individuare i profili che possano andare a rinforzare la rosa. L'obiettivo del club è di intervenire in tutti i reparti, cercando di elevare il tasso di esperienza della squadra. Bisognerà però lavorare anche in uscita per liberare dei posti in lista e, eventualmente, nelle caselle dei prestiti. Verranno fatte delle valutazioni sul futuro dei giocatori meno impiegati, come gli esterni offensivi Di Dio e Montaperto (in prestito, rispettivamente, da Bologna e Empoli). Lo stesso discorso sarà fatto per i giovani del vivaio Roberto Furlan e Jacopo Surricchio, che hanno già esordito in prima squadra per qualche minuto. Surricchio, centrocampista classe 2006, potrebbe andare a giocare altrove o essere acquistato da un grande club consentendo al Teramo di monetizzare una sua eventuale cessione. C'è poi il tema dei giocatori col contratto in scadenza a giugno 2022. Tra di loro c'è il centrocampista Domenico Mungo, in biancorosso dall'estate del 2019. «In carriera ho già vissuto parecchi anni a scadenza», sottolinea Mungo, «l'ultima volta, quando ho vinto il campionato col Cosenza, non mi sono posto il problema. Se il Teramo vorrà, mi siederò volentieri ad ascoltare una loro proposta. Qui mi trovo bene e credo che la nuova società voglia fare cose importanti, perciò sarei orgoglioso di continuare a fare parte di questo club». A proposito del momento del Teramo, reduce dal pesante ko interno (0-4) contro l'Ancona Matelica, il numero 10 biancorosso dichiara: «Questo andamento da montagne russe non va bene. Ormai dobbiamo entrare nell'ottica che bisogna salvarsi. Ogni partita va affrontata pensando alla salvezza e senza guardare all'avversario. Quando non si fa bene a livello di squadra, ne risente anche il singolo e la cosa vale anche per il sottoscritto. Non si possono prendere tutti i gol dell'ultimo periodo nè avere un rendimento così altalenante. Tutti dobbiamo dare qualcosa in più, io per primo. Quando non si può vincere, bisogna pareggiare, o se si perde non si deve farlo commettendo tanti errori e senza restare in partita fino alla fine. Adesso pensiamo a chiudere nel migliore dei modi le ultime due gare del 2021».
Verso la Reggiana. Domenica, sul campo dell'imbattuta Reggiana (capolista del girone B insieme al Modena), Guidi ritroverà tra i pali il portiere Filippo Perucchini. In difesa bisognerà ovviare all'assenza dello squalificato Soprano, ma torneranno a disposizione Hadziosmanovic e Bouah. E' ok l'esterno Malotti, che ieri si è allenato regolarmente. La mezzala Cuccurullo, invece, prosegue nel lavoro differenziato e andrà monitorato fino alla rifinitura di sabato. La Reggiana dovrà rinunciare al centrocampista Sciaudone, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Gaetano Lombardino
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