Mungo: Teramo, la forza dello spogliatoio

I biancorossi in vetta al girone C della serie C nonostante una gara in meno. Una costante: sempre in gol all’inizio
TERAMO . Dieci punti raccolti in quattro giornate e primo posto in classifica (con una gara da recuperare) insieme a Bari e Turris. È un momento d'oro per il Teramo, che non assaporava il gusto di stare in vetta al campionato di serie C dalla stagione 2014-2015, conclusa con la promozione in B poi revocata dalla giustizia sportiva. Un primato, quello della squadra di Massimo Paci, costruito attraverso il gioco, un atteggiamento sempre propositivo e una difesa ermetica (una sola rete al passivo).
Nelle ultime tre partite, inoltre, il Teramo è riuscito a sbloccare il risultato alla prima azione in quello che sta diventando il marchio di fabbrica dei biancorossi. Con la rete del difensore Luca Iotti, autore del momentaneo 1-0 alla Casertana, è salito a sei il numero dei marcatori stagionali: il Diavolo è anche una cooperativa del gol. È ancora presto per dare giudizi su dove potrà arrivare la formazione di Paci, ma i segnali emersi nelle prime quattro giornate fanno sognare i tifosi.
Il tecnico marchigiano, al quale il Bonolis ha riservato domenica una standing ovation, mantiene i piedi per terra e si gode la crescita a vista d'occhio dei suoi ragazzi. Con la Casertana c'è stato l'esordio, nella ripresa, di Bunino e Trasciani, altre due pedine che potranno rivelarsi preziose. Tra i giocatori c'è chi sta dando segnali importanti dopo le difficoltà della scorsa stagione. È il caso, per esempio, dello slovacco Richard Lasik e del centrocampista Domenico Mungo. «Mi sto trovando molto bene nel ruolo di terzino destro», dice Lasik, «e la cosa più importante è che sto trovando quella continuità d'impiego che l'anno scorso non c'era. È un momento bello per me. Spero di continuare così e mi auguro che lo faccia anche tutta la squadra. Abbiamo trovato la quadratura giusta, facendo alla lettera quello che ci chiede il mister durante la settimana. Riusciamo a preparare le partite sempre nel migliore dei modi. Non so dove possiamo arrivare, ma continuando a lavorare come fatto finora ci toglieremo tante soddisfazioni. L'umiltà è la vera forza di questo Teramo».
Mungo, schierato domenica sulla trequarti al posto dell'acciaccato Bombagi, aggiunge: «Sta emergendo la forza dello spogliatoio. Remiamo tutti dalla stessa parte. Quando vengo chiamato in causa sto cercando di dare il massimo. Quest'anno c'è qualcosa di diverso e c'è la voglia di dimostrare quello che non siamo riusciti a fare la scorsa stagione. Anche chi parte dalla panchina dà sempre il 100 per cento. In cosa dobbiamo migliorare? Nella capacità di chiudere le partite», risponde Mungo, «in modo da soffrire un po' di meno. Bisogna essere più bravi nel possesso palla. La classifica non la guardo. Abbiamo giocato appena quattro gare, il nostro percorso è appena iniziato. Pensiamo partita dopo partita e poi tireremo le somme».
Il posticipo. Il derby Avellino-Juve Stabia è terminato 0-0.
Gaetano Lombardino
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