Muriel-Gomez, l’Atalanta può sperare
Dinamo Zagabria dominata: per gli ottavi sarà decisiva la gara con lo Shakhtar
MILANO. C'è ancora vita nella galassia Atalanta: la prima vittoria di sempre in Champions League, arrivata contro la Dinamo Zagabria (2-0), non solo è una piccola rivincita per la terribile gara di andata ma - soprattutto - tiene la Dea aggrappata alla speranza di un posto agli ottavi, complice il pareggio (1-1) del Manchester City sullo Shakhtar Donetsk. Per raggiungere la qualificazione la banda di Gasperini dovrà battere gli ucraini in trasferta tra quindici giorni e sperare in un contemporaneo favore della squadra di Guardiola (già matematicamente prima nel girone) che non deve perdere in Croazia. A mettere il proprio marchio in una serata storica (rovinata dagli scontri prima della gara tra tifosi, tre feriti tra gli atalantini) sono lo scatenato Muriel, imprendibile in velocità ma ko a metà ripresa con un guaio al ginocchio, e capitan Gomez, ispiratissimo e uscito tra gli applausi di una standing ovation meritatissima: il colombiano conquista con astuzia e trasforma con freddezza il rigore del vantaggio, l'argentino sigla il raddoppio con una magia, tunnel di sinistro al malcapitato Ivanusek e diagonale perfetto di destro per fare esplodere San Siro. Una prova al limite della perfezione per l'Atalanta: Dani Olmo annullato da De Roon, Pektovic sovrastato da Palomino e una sensazione di assoluto dominio. L'Atalanta non è padrona del proprio destino ma ora con una vittoria con lo Shakhtar potrà continuare a viaggiare in Europa: se in Champions o meno lo deciderà la combinazione di risultati.

